Bibliografia tesi – come farla senza perdere ore
- Parole chiave (3–5) per cercare fonti in modo efficace.
- Fonti affidabili: libri, articoli, report, documenti istituzionali.
- Coerenza: scegli uno stile (es. APA) e rispettalo sempre.
- Riferimenti completi: autore, anno, titolo, editore/DOI/URL.
- Ordine: alfabetico per autore (di solito) e formattazione uniforme.
- Citazioni nel testo: ogni citazione deve avere una voce in bibliografia.
- Errori da evitare: URL senza data, titoli incoerenti, nomi autori “a metà”.
- Risparmio tempo: genera una base e poi rifinisci con le fonti reali che userai.
Tip: prima genera una bibliografia “starter”, poi sostituisci/aggiungi le fonti più pertinenti trovate durante la stesura.
Metodo rapido in 3 step
- Step 1: definisci argomento + 3–5 keyword (anche in inglese se serve).
- Step 2: raccogli fonti “pilastro” (manuali, articoli di riferimento, report).
- Step 3: normalizza lo stile (es. APA) e verifica che tutte le citazioni abbiano una voce in bibliografia.
Errori comuni
- Fonti troppo generiche (senza valore accademico).
- Stile misto (mezzo APA, mezzo altro).
- URL senza contesto (manca autore/ente o data).
- Citazioni “orfane” (nel testo ma non in bibliografia).
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FAQ
Devo usare per forza APA?
No: dipende dalle richieste del relatore/dipartimento. Se non ti è stato indicato nulla, APA è una scelta comune e ordinata.
Quante fonti servono per iniziare?
Per partire bene: 10–20 riferimenti “starter”. Poi aumentano durante la stesura.
Posso generare la bibliografia e poi modificarla?
Sì, è l’approccio migliore: usa la base come “bozza” e rifinisci con le fonti realmente utilizzate.