Indice tesi – come farlo bene
- Indice = mappa: se l’indice è chiaro, la tesi si scrive più facilmente.
- Capitoli con logica: contesto → teoria → metodo → analisi → conclusioni.
- Sotto-paragrafi: evitano capitoli “troppo lunghi e vaghi”.
- Obiettivi per capitolo: cosa deve dimostrare/spiegare quel blocco.
- Metodo esplicito: come raccogli dati o come analizzi le fonti.
- Coerenza: ogni capitolo deve collegarsi al precedente.
- Timeline: stabilisci date per consegne intermedie.
- Revisione col relatore: l’indice è la cosa più facile da correggere presto.
Tip: non aspettare di “avere tutto chiaro”: crea un indice provvisorio e miglioralo mentre studi le fonti.
Schema indice “standard” (adattabile)
- Introduzione: contesto, obiettivo, struttura del lavoro.
- Capitolo 1: quadro teorico / stato dell’arte.
- Capitolo 2: metodo (come analizzi fonti o come raccogli dati).
- Capitolo 3: analisi / risultati / discussione.
- Conclusioni: sintesi + limiti + sviluppi futuri.
- Bibliografia + eventuali appendici.
Regole semplici che migliorano subito l’indice
- Capitoli “parlanti”: titoli chiari, niente nomi vaghi.
- Un’idea per paragrafo: evita paragrafi che mescolano tutto.
- Transizioni: ogni capitolo deve spiegare perché porta al successivo.
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FAQ
Quanti capitoli deve avere una tesi?
Dipende dal corso, ma spesso 3–5 capitoli (più introduzione e conclusioni) sono una struttura equilibrata.
Devo inserire il metodo anche se è una tesi teorica?
Sì: il “metodo” può essere il criterio con cui selezioni e analizzi le fonti (non per forza dati sperimentali).
Come capisco se l’indice è troppo generico?
Se i titoli potrebbero andare bene per qualsiasi tesi. In quel caso, servono sotto-paragrafi più specifici.