Aggiornato al 10 agosto 2026. Il Test Professioni Sanitarie 2026 ha ora struttura e calendario ufficiali. Per l’anno accademico 2026/2027 la prova in lingua italiana si svolgerà mercoledì 16 settembre 2026 e sarà composta da 60 quesiti a risposta multipla da completare in 100 minuti.
Per chi punta a corsi come Fisioterapia, Infermieristica, Ostetricia, Logopedia, Tecniche di Radiologia, Tecniche di Laboratorio Biomedico, Igiene Dentale e agli altri corsi di laurea delle Professioni Sanitarie, questo significa avere poco più di un mese per organizzare una preparazione mirata.
Vediamo quindi come funziona il test di Professioni Sanitarie 2026, cosa studiare, quali materie pesano di più e come allenarsi con quiz e simulazioni.
Test Professioni Sanitarie 2026 in breve
- Data prova in italiano: 16 settembre 2026
- Data prova in inglese: 17 settembre 2026
- Domande: 60 quesiti
- Tempo: 100 minuti
- Risposta corretta: +1,5 punti
- Risposta sbagliata: −0,4 punti
- Risposta non data: 0 punti
- Punteggio massimo: 90 punti
Come funziona il Test Professioni Sanitarie 2026
Le modalità della prova per l’anno accademico 2026/2027 sono definite dal D.M. MUR n. 1003 del 6 agosto 2026.
Il test consiste in 60 domande con 5 possibili risposte, di cui una sola corretta. Il candidato dispone complessivamente di 100 minuti.
La distribuzione ufficiale dei quesiti è la seguente:
| Materia | Quesiti |
|---|---|
| Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi | 4 |
| Ragionamento logico e problemi | 5 |
| Biologia | 23 |
| Chimica | 15 |
| Fisica e Matematica | 13 |
Un dato salta subito all’occhio: Biologia, Chimica, Fisica e Matematica rappresentano complessivamente 51 domande su 60. La preparazione scientifica ha quindi un peso determinante nel risultato finale.
Test di Fisioterapia, Infermieristica e altre Professioni Sanitarie: è lo stesso?
È una delle domande più frequenti tra chi cerca online espressioni come test Fisioterapia 2026, test Infermieristica 2026 o test ingresso Ostetricia.
Il meccanismo è importante da capire: la prova di ammissione viene predisposta da ciascuna università ed è identica per l’accesso ai diversi corsi di laurea delle Professioni Sanitarie attivati nello stesso ateneo.
Questo significa che non esiste, ad esempio, un unico test nazionale separato esclusivamente per Fisioterapia e uno diverso esclusivamente per Infermieristica. Le modalità di scelta dei corsi, le preferenze, le graduatorie, i posti disponibili e le procedure di iscrizione devono invece essere verificate nel bando dell’università presso cui si intende sostenere la prova.
È quindi fondamentale consultare sempre il bando del proprio ateneo oltre alle disposizioni nazionali.
Come viene calcolato il punteggio del Test Professioni Sanitarie 2026
Il punteggio massimo ottenibile è di 90 punti.
- +1,5 punti per ogni risposta corretta;
- −0,4 punti per ogni risposta sbagliata;
- 0 punti per ogni risposta non data.
La penalizzazione degli errori cambia anche il modo in cui conviene allenarsi. Non basta aumentare il numero di domande svolte: bisogna imparare a distinguere tra una risposta ragionata, un dubbio gestibile per esclusione e una scelta completamente casuale.
Per questo, durante la preparazione, è utile controllare non soltanto il numero di risposte corrette ma anche quanti punti si sarebbero realmente ottenuti applicando il sistema di valutazione della prova.
Cosa studiare per il Test Professioni Sanitarie 2026
Il programma ministeriale copre cinque grandi aree. La distribuzione delle 60 domande permette però di stabilire una strategia di studio basata sulle priorità.
Biologia: 23 domande
Biologia è la materia con il maggior numero di quesiti e merita quindi una parte consistente del tempo di preparazione.
Tra i temi da padroneggiare rientrano i fondamenti della biologia cellulare e molecolare, genetica, divisione cellulare, metabolismo, anatomia e fisiologia, riproduzione, evoluzione e i principali meccanismi biologici.
Studiare soltanto definizioni a memoria è poco efficace: nei quiz bisogna saper riconoscere relazioni, conseguenze e applicazioni dei concetti.
Chimica: 15 domande
Con 15 quesiti, Chimica costituisce il secondo blocco più importante della prova.
È necessario avere familiarità con struttura della materia, atomo e tavola periodica, legami chimici, reazioni, stechiometria, soluzioni, concentrazioni, acidi e basi, ossidoriduzioni e principali concetti di chimica organica.
Qui l’esercizio è particolarmente importante: conoscere una formula non significa necessariamente riuscire a utilizzarla rapidamente all’interno di un quesito.
Fisica e Matematica: 13 domande
Fisica e Matematica valgono insieme 13 quesiti. Percentuali, proporzioni, equazioni, geometria, probabilità, grandezze fisiche, meccanica, energia, fluidi, termologia ed elettricità sono tra le aree sulle quali costruire una preparazione solida.
In queste materie la velocità di calcolo e il riconoscimento del procedimento corretto possono fare una grande differenza nei 100 minuti disponibili.
Ragionamento logico e problemi: 5 domande
Il ragionamento logico pesa meno delle materie scientifiche in termini numerici, ma non dovrebbe essere trascurato.
I quesiti richiedono soprattutto capacità di analizzare informazioni, riconoscere relazioni, dedurre conclusioni e risolvere problemi senza lasciarsi confondere dai distrattori.
È un’area in cui l’allenamento ripetuto può produrre miglioramenti significativi.
Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi: 4 domande
I quesiti di lettura verificano la capacità di comprendere un testo, individuare informazioni, collegare passaggi e ricavare conclusioni coerenti.
Essendo soltanto quattro domande può essere allettante ignorare questa sezione, ma in una prova selettiva anche pochi punti possono incidere sul risultato complessivo.
Come prepararsi al Test Professioni Sanitarie
Una preparazione efficace dovrebbe evitare due estremi: passare settimane soltanto sui manuali oppure fare centinaia di quiz senza consolidare la teoria.
Il metodo più utile è alternare quattro attività:
- studiare la teoria seguendo il programma;
- ripassare attivamente i concetti già affrontati;
- risolvere quiz per argomento per individuare gli errori;
- affrontare simulazioni complete con struttura, punteggio e tempo della prova.
1. Parti dalle materie che pesano di più
Biologia, Chimica e Fisica-Matematica rappresentano la maggior parte del test. Se hai lacune importanti in queste aree, è ragionevole concentrare qui una parte consistente dello studio.
Questo non significa eliminare logica e comprensione del testo, ma distribuire il tempo in modo proporzionato alla struttura reale della prova.
2. Trasforma subito la teoria in quiz
Dopo aver studiato un argomento, prova a rispondere a domande specifiche su quello stesso tema.
Il quiz non serve soltanto a verificare se sai la risposta: serve soprattutto a capire perché sbagli. Un errore può derivare da una lacuna teorica, da un calcolo sbagliato, dalla lettura superficiale della domanda o dalla scelta di un distrattore plausibile.
Identificare la causa dell’errore rende il ripasso molto più efficace.
3. Usa il ripasso attivo
Rileggere continuamente gli stessi capitoli può creare una falsa sensazione di sicurezza. Flashcard e domande rapide obbligano invece a recuperare l’informazione dalla memoria.
Il principio è semplice: prima provi a ricordare, poi controlli. È molto diverso dal riconoscere passivamente una risposta mentre la stai leggendo.
4. Allenati con il timer
Il Test Professioni Sanitarie prevede 60 domande in 100 minuti: in media circa 1 minuto e 40 secondi per quesito.
Alcune domande richiederanno pochi secondi, altre diversi minuti. Per questo le simulazioni a tempo sono essenziali per imparare quando soffermarsi su un problema e quando, invece, conviene proseguire e tornarci successivamente.
5. Fai simulazioni complete prima della prova
Una simulazione completa non serve soltanto a misurare quanto conosci il programma. Serve ad allenare contemporaneamente concentrazione, velocità, gestione degli errori e strategia di risposta.
Avvicinandosi alla data del test, è utile passare progressivamente dai quiz per singolo argomento a prove sempre più complete fino ad affrontare 60 domande in 100 minuti con il sistema di punteggio +1,5 / −0,4 / 0.
Quiz Professioni Sanitarie: perché le spiegazioni contano
Quando si cercano quiz per il Test Professioni Sanitarie, il numero delle domande disponibili è importante, ma non è l’unico elemento da valutare.
Un quiz diventa realmente utile per studiare quando consente di comprendere anche perché una risposta è corretta.
Limitarsi a conoscere la lettera della soluzione rischia infatti di trasformare l’allenamento in memorizzazione delle risposte. Una spiegazione permette invece di recuperare il concetto, correggere il ragionamento e affrontare con maggiore sicurezza una domanda diversa sullo stesso argomento.
Un percorso completo per preparare il Test Professioni Sanitarie 2026
Per chi vuole organizzare teoria, ripasso e allenamento nello stesso percorso, Universando ha realizzato il Kit Studio Professioni Sanitarie, costruito sulla struttura e sul programma della prova 2026/2027.
Il percorso comprende:
- 60 lezioni guidate sulle cinque aree del test;
- 480 flashcard per il ripasso attivo;
- oltre 1.000 quiz originali commentati;
- allenamento organizzato per materia;
- simulazione finale da 60 domande in 100 minuti;
- sistema di punteggio coerente con la struttura della prova: +1,5 / −0,4 / 0.
L’obiettivo non è soltanto svolgere simulazioni, ma costruire un ciclo di preparazione completo: studiare → ripassare → allenarsi → individuare gli errori → tornare sugli argomenti deboli → simulare la prova.
Preparati al Test Professioni Sanitarie 2026
Lezioni, flashcard, oltre 1.000 quiz commentati e simulazione finale in un unico percorso di studio.
Simulazione Test Professioni Sanitarie: quando iniziare
Non è necessario aspettare di aver terminato tutto il programma per fare il primo test.
All’inizio possono essere più utili sessioni brevi e quiz per materia. In una fase intermedia è possibile aumentare progressivamente il numero di domande. Nelle settimane precedenti alla prova, invece, diventa importante inserire simulazioni complete con timer.
Su Universando è disponibile anche una simulazione del Test Professioni Sanitarie con modalità di allenamento progressive fino alla prova completa da 60 quesiti.
Test Professioni Sanitarie 2026: le domande frequenti
Quando si svolge il Test Professioni Sanitarie 2026?
La prova per i corsi di laurea delle Professioni Sanitarie in lingua italiana è fissata per 16 settembre 2026. La prova in lingua inglese si svolge il 17 settembre 2026.
Quante domande ci sono nel Test Professioni Sanitarie?
Il test 2026/2027 è composto da 60 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque alternative di risposta e una sola soluzione corretta.
Quanto dura il Test Professioni Sanitarie?
Il tempo disponibile è di 100 minuti.
Quali materie bisogna studiare?
Le aree sono competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, ragionamento logico e problemi, biologia, chimica, fisica e matematica. Biologia è la sezione più numerosa con 23 quesiti.
Come viene calcolato il punteggio?
Ogni risposta corretta vale 1,5 punti, ogni risposta sbagliata comporta una penalizzazione di 0,4 punti e una risposta omessa vale zero. Il punteggio massimo è 90.
Il test di Fisioterapia è diverso da quello di Infermieristica?
All’interno dello stesso ateneo, la prova predisposta dall’università è identica per l’accesso alle diverse tipologie di corsi delle Professioni Sanitarie attivati presso quell’università. Cambiano posti disponibili, preferenze e graduatorie secondo quanto previsto dal bando dell’ateneo.
Come conviene prepararsi al Test Professioni Sanitarie?
È utile combinare studio della teoria, ripasso attivo, quiz per materia, analisi degli errori e simulazioni complete a tempo. Fare soltanto quiz oppure soltanto teoria lascia scoperta una parte importante della preparazione.
La preparazione nelle ultime settimane
Con la prova fissata per il 16 settembre, le settimane precedenti al test diventano decisive soprattutto per trasformare ciò che si è studiato in capacità di risposta rapida e precisa.
La priorità dovrebbe essere semplice: consolidare gli argomenti ancora fragili, aumentare progressivamente il numero di quiz, controllare gli errori ricorrenti e arrivare alle ultime simulazioni sapendo già come gestire i 100 minuti della prova.
Il Test Professioni Sanitarie non richiede soltanto conoscenze: richiede la capacità di utilizzare quelle conoscenze sotto pressione e scegliere correttamente tra alternative spesso molto simili.
Prima inizi ad allenare insieme preparazione teorica, precisione e gestione del tempo, meno dovrai improvvisare il giorno del test.
Fonte normativa: Ministero dell’Università e della Ricerca, D.M. n. 1003 del 6 agosto 2026, “Definizione delle modalità e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie in lingua italiana e lingua inglese a.a. 2026/2027”. Consulta il decreto sul sito del MUR.