Introduzione
“Non riesco a trovare un argomento per la tesi”, “dove cercare idee per la tesi?”, “che tipi di tesi si possono fare?”.
Se ti sei fatto almeno una di queste domande, sei nel posto giusto.
Scegliere l’argomento della tesi di laurea è una delle decisioni più importanti del percorso universitario: influisce sulla tua media, sul tempo che impiegherai per laurearti e, in molti casi, anche sul tuo curriculum e sulle opportunità dopo la laurea.
In questa guida vediamo come scegliere l’argomento della tesi triennale e magistrale, dove trovare idee concrete e quali errori evitare. Alla fine ti mostro anche come usare i tool di Universando per farti aiutare (in modo legale ed etico) su titolo, struttura e bibliografia.
Perché l’argomento della tesi è così importante
Prima di passare al “come”, è utile capire il “perché”.
- Motivazione: se l’argomento non ti interessa davvero, dopo poche settimane sarai stanco e rimanderai tutto.
- Gestione del tempo: un tema troppo ampio ti farà perdere mesi; uno troppo ristretto rischia di non avere materiale.
- Coerenza con il tuo profilo: un buon argomento di tesi parla anche di te: dei tuoi interessi, delle competenze che vuoi valorizzare sul CV e magari dell’area in cui ti piacerebbe lavorare.
- Rapporto con il relatore: un argomento chiaro e realistico facilita il dialogo con il docente e riduce fraintendimenti.
Prima di tutto: che tipo di tesi vuoi fare?
Una delle ricerche più frequenti su Google è “che tipi di tesi si possono fare?”. In generale, in molti corsi di laurea trovi queste macro-tipologie:
| Tipo di tesi | Caratteristiche | Quando sceglierla |
|---|---|---|
| Compilativa | Rielabora la letteratura esistente su un tema, senza raccolta dati originale. | Ideale se hai poco tempo o poche risorse per fare ricerca sul campo. |
| Sperimentale/empirica | Prevede raccolta e analisi di dati (questionari, esperimenti, casi studio, statistiche, ecc.). | Perfetta se ti piace la ricerca e vuoi mostrare competenze metodologiche. |
| Progettuale | Progetta qualcosa di nuovo: un’app, un piano di marketing, un intervento educativo, un protocollo clinico, ecc. | Ideale per corsi professionalizzanti (economia, ingegneria, infermieristica…). |
| Metodologica/teorica | Approfondisce un modello, una teoria, un autore o un dibattito accademico. | Indicata per chi ama lo studio teorico (giurisprudenza, filosofia, scienze politiche…). |
Capire prima quale tipo di tesi preferisci ti aiuta a restringere subito il campo degli argomenti.
Metodo in 5 step per scegliere l’argomento della tesi
1. Parti dagli esami che ti sono piaciuti (e dove hai preso voti alti)
Prendi il tuo libretto e fai una lista di:
- esami in cui hai preso almeno 27/30;
- corsi in cui ti sei appassionato davvero;
- docenti con cui ti sei trovato bene.
Da lì individua 2–3 macro-aree. Esempio:
- Economia: marketing digitale, finanza comportamentale, economia del lavoro;
- Infermieristica: area critica, cure palliative, gestione del rischio clinico;
- Lingue: traduzione audiovisiva, linguistica applicata, didattica dell’italiano L2.
Queste macro-aree saranno la base per l’argomento della tesi.
2. Fai una prima ricerca di idee e fonti
Prima di proporre un tema al docente, verifica che esista materiale sufficiente. Puoi usare:
- il catalogo della biblioteca di Ateneo;
- Google Scholar;
- banche dati disciplinari;
- siti per tesi di laurea e archivi di tesi (quelli ufficiali degli atenei, non i siti dove “farsi fare la tesi”).
L’obiettivo non è copiare, ma capire:
- quali argomenti sono già stati trattati;
- quali aspetti sono poco esplorati;
- che tipo di fonti (libri, articoli, dati) potresti usare.
3. Trasforma un tema generico in una domanda specifica
Passa da:
“Voglio fare la tesi sul marketing”
a qualcosa di molto più specifico, per esempio:
“L’impatto delle recensioni online sulle decisioni d’acquisto dei giovani adulti nel settore food delivery”.
Per farlo, prova a rispondere a tre domande:
- Su cosa? (tema principale)
- Su chi/dove? (contesto, campione, area geografica)
- Con quale obiettivo? (che cosa vuoi scoprire, misurare, confrontare)
Scrivi 2–3 possibili formulazioni dell’argomento: ti aiuterà quando parlerai con il relatore.
4. Come chiedere l’argomento della tesi al professore
Molti studenti cercano online “come posso chiedere l’argomento della mia tesi di laurea?”. Il segreto è arrivare preparato.
- Scegli il docente con cui ti piacerebbe lavorare (di solito un professore di un esame che ti è piaciuto).
- Scrivi una mail breve e rispettosa, indicando:
- chi sei (corso, matricola, esami sostenuti con lui/lei);
- che vorresti fare la tesi con lui/lei;
- 1–2 proposte di argomento (anche solo in bozza);
- eventuale preferenza per tesi compilativa o sperimentale.
- Chiedi un colloquio (in presenza o online) per definire meglio titolo, obiettivi e bibliografia di base.
Mostrare di aver già fatto una minima ricerca ti fa partire con il piede giusto.
5. Verifica la fattibilità dell’argomento
Prima di dire “sì, è deciso!”, verifica con il docente:
- Tempi: l’argomento è gestibile entro la sessione in cui vuoi laurearti?
- Fonti: ci sono abbastanza libri e articoli recenti?
- Dati: se è una tesi sperimentale, hai accesso al campione o alle statistiche che ti servono?
- Competenze richieste: servono software di analisi dati, lingue, competenze tecniche che non hai (ancora)?
Se qualcosa non torna, meglio restringere o modificare l’argomento prima di iniziare a scrivere.
Idee di argomenti di tesi per facoltà (esempi pratici)
Non esiste una lista “magica” di argomenti, ma qualche esempio può aiutarti a capire come passare dai macro-temi alle domande specifiche.
Economia, management e marketing
- Dal macro-tema “marketing digitale” a:
“L’uso di TikTok nelle strategie di personal branding dei giovani freelance italiani”. - Dal macro-tema “finanza comportamentale” a:
“Bias cognitivi e decisioni di investimento dei piccoli risparmiatori durante le crisi finanziarie”.
Giurisprudenza, criminologia, scienze politiche
- Dal macro-tema “cybercrime” a:
“Responsabilità delle piattaforme online nella diffusione dei reati d’odio: quadro normativo europeo e prospettive di riforma”. - Dal macro-tema “antiriciclaggio (AML)” a:
“L’evoluzione degli obblighi di adeguata verifica per i professionisti: impatto sugli studi legali di piccole dimensioni”.
Infermieristica e professioni sanitarie
- Dal macro-tema “burnout infermieristico” a:
“Strategie di prevenzione del burnout negli infermieri che lavorano in terapia intensiva: revisione della letteratura recente”. - Dal macro-tema “patient safety” a:
“La segnalazione degli eventi avversi da parte degli infermieri: barriere, paure e buone pratiche”.
Scienze dell’educazione, psicologia, formazione
- Dal macro-tema “DAD e didattica digitale integrata” a:
“Impatto della didattica mista (online + in presenza) sulla motivazione allo studio degli studenti universitari lavoratori”. - Dal macro-tema “educazione inclusiva” a:
“Il ruolo del tutor pari nei percorsi di inclusione degli studenti con DSA all’università”.
Lingue, traduzione, letterature
- Dal macro-tema “traduzione audiovisiva” a:
“Sottotitolazione dei dialetti italiani nelle serie TV su Netflix: tra localizzazione e perdita di sfumature culturali”. - Dal macro-tema “didattica delle lingue” a:
“L’uso di app per l’apprendimento delle lingue (Duolingo, Babbel, ecc.) nel supporto allo studio universitario delle lingue straniere”.
Prendi questi esempi come modello: parti da un macro-tema e stringi fino ad arrivare a un contesto, un obiettivo, un metodo.
Argomento tesi triennale vs magistrale: cosa cambia davvero
Un’altra ricerca frequente è “come scegliere argomento tesi triennale” rispetto a quella magistrale.
- Tesi triennale
- Obiettivo principale: dimostrare che sai usare i metodi di base della tua disciplina.
- L’argomento può essere più semplice e anche più “compilativo”.
- Meglio evitare progetti troppo ambiziosi o raccolte dati impossibili nei tempi.
- Tesi magistrale
- Richiede di solito maggiore originalità e un approfondimento teorico/metodologico più forte.
- L’argomento può essere più specifico e complesso.
- Spesso è il momento ideale per scegliere un tema in linea con il lavoro che vorresti fare dopo.
Il trucco è non farti bloccare: una buona tesi triennale può diventare la base di un argomento più avanzato per la magistrale.
Dove trovare idee per l’argomento della tesi (senza farsi scrivere la tesi)
Quando cerchi “farsi fare la tesi” o “farsi scrivere la tesi forum”, Google ti mostra tanti servizi poco chiari.
Attenzione: far scrivere la tesi a qualcun altro è contro i regolamenti di praticamente tutti gli atenei e può portare a conseguenze serie.
Meglio usare risorse che ti aiutino a trovare idee e a lavorare in autonomia:
- Archivi di tesi del tuo Ateneo e di altre università (molti sono consultabili online).
- Siti che raccolgono tesi pubbliche (per esempio Tesionline e archivi istituzionali).
- Motori accademici come Google Scholar.
- Forum e community di studenti universitari (per confrontarti, non per copiare).
Usa questi strumenti per capire che cosa è già stato fatto e come potresti dare un contributo personale.
Errori da evitare quando scegli l’argomento della tesi
- Tema troppo generico
“Il marketing”, “la globalizzazione”, “il bullismo” sono macro-temi, non argomenti di tesi. - Tema scelto solo perché “va di moda”
Cybersecurity, intelligenza artificiale, criptovalute… vanno benissimo solo se hai davvero interesse e un minimo di competenze di base. - Ignorare le competenze richieste
Se non hai mai usato un software statistico, forse un’analisi quantitativa complessa non è l’idea migliore da zero. - Cambiare argomento ogni mese
È normale fare qualche aggiustamento, ma cambiare completamente strada a metà percorso significa rischiare di non laurearsi in tempo. - Affidarsi a chi promette di scriverti la tesi
Può sembrare una scorciatoia, ma è un rischio enorme per la tua carriera accademica e professionale.
Come usare i tool di Universando per definire meglio il tuo argomento
L’obiettivo di Universando non è “fare la tesi al posto tuo”, ma aiutarti a lavorare meglio con strumenti intelligenti e rispettosi delle regole universitarie.
Ecco come puoi usare i nostri tool nella fase di scelta e sviluppo dell’argomento:
1. Generatore “Titolo & Struttura Tesi Pro”
Se hai un’idea di argomento ma non sai come trasformarlo in un titolo chiaro e in un indice, il nostro tool “Titolo & Struttura Tesi Pro” ti aiuta a:
- affinare il tema in 1–3 possibili titoli accademici;
- generare una proposta di indice con capitoli e paragrafi coerenti;
- avere una base concreta da portare al relatore per discuterne insieme.
- avere una lista di fonti bibliografiche in base all’argomento scelto.
Tu inserisci argomento, corso di laurea e area disciplinare: il tool ti restituisce una bozza da usare come traccia di lavoro.
2. Bozza di Tesi Universitaria Pro
Una volta definito l’argomento, arriva il momento di scrivere. La nostra Bozza di Tesi Pro genera un testo strutturato in 10–15 pagine che puoi utilizzare:
- come base di studio per capire come organizzare i contenuti;
- come modello stilistico per imparare a scrivere in modo più accademico;
- come “scheletro” da rielaborare, integrare con le tue letture e adattare alle indicazioni del relatore.
La bozza viene inviata via email in formato modificabile: il tuo compito è personalizzarla, verificare le fonti, riscrivere e citare correttamente. Non va mai consegnata così com’è.
3. Generatore gratuito di Bibliografia
Se il tuo problema non è tanto l’argomento, ma come scrivere la bibliografia della tesi, puoi usare il nostro Generatore di Bibliografia (gratuito) per:
- inserire libri, articoli e siti che hai usato;
- scegliere lo stile richiesto (APA, MLA, Chicago, ecc., se previsto dal tuo corso);
- ottenere una bibliografia formattata correttamente e un file pronto da scaricare.
È perfetto quando hai già scelto l’argomento e stai sistemando gli ultimi dettagli prima della consegna.
4. Ripetizione Tesi: test per ripassare i contenuti
Quando l’argomento è definito e la tesi è quasi pronta, il problema diventa un altro: sapere spiegare bene quello che hai scritto.
Il tool Ripetizione Tesi Pro ti permette di:
- incollare una parte del tuo elaborato (es. introduzione, un capitolo intero, o anche le fonti bibliografiche);
- generare domande a risposta multipla e aperte sui contenuti;
- allenarti con un test interattivo, così puoi verificare se hai davvero capito e memorizzato i concetti chiave.
È un modo intelligente per prepararti alla discussione e per evitare il classico “so tutto quando leggo, ma non quando devo parlare”.
Conclusione
Scegliere l’argomento della tesi non è una missione impossibile, ma richiede metodo:
- Parti dai tuoi interessi e dagli esami che ti sono piaciuti.
- Fai una prima ricerca di fonti e tesi già esistenti.
- Trasforma il macro-tema in una domanda specifica.
- Confrontati con il docente con proposte concrete.
- Valuta la fattibilità in termini di tempo, dati e competenze.
I tool di Universando sono pensati per accompagnarti in tutto questo percorso: dall’idea iniziale alla bozza di tesi, fino alla bibliografia e alla preparazione della discussione.
Lavori sempre tu, ma non sei mai solo.
FAQ su come scegliere l’argomento della tesi
1. Non riesco a trovare un argomento per la tesi: da dove parto?
Parti dagli esami che ti sono piaciuti e in cui hai preso voti alti. Identifica 2–3 macro-aree di interesse, fai una prima ricerca di libri e articoli e prova a formulare almeno due possibili domande di ricerca da proporre al relatore.
2. Chi decide l’argomento della tesi: io o il professore?
Di solito l’iniziativa parte da te, ma l’argomento viene concordato con il docente. Tu proponi uno o più temi, il professore li valuta, li restringe e ti suggerisce eventuali modifiche per renderli adatti a una tesi.
3. Posso cambiare argomento di tesi dopo averlo concordato?
Dipende dalle regole del tuo corso di laurea e dai tempi. Piccoli aggiustamenti sono normali; cambiare completamente tema a pochi mesi dalla laurea può essere complicato. Parlane sempre con il relatore prima di prendere decisioni drastiche.
4. Come scegliere l’argomento della tesi triennale rispetto alla magistrale?
Per la triennale è meglio un argomento più semplice e gestibile in tempi brevi, anche compilativo. La tesi magistrale può essere più originale e approfondita, magari collegata al lavoro o all’ambito in cui vorresti specializzarti.
5. Esistono siti dove trovare idee per la tesi di laurea?
Sì: archivi di tesi degli atenei, banche dati disciplinari e alcuni portali che raccolgono tesi già discusse. Usali per prendere spunto e capire come vengono strutturati gli elaborati, non per copiare testi. Per supporto pratico puoi usare anche i tool di Universando (titolo, struttura, bozza e bibliografia).