Classifica Censis Università 2026/2027: ranking atenei statali e non statali

Classifica Censis Università 2026/2027

La Classifica Censis delle Università italiane 2026/2027 confronta gli atenei statali e non statali in gruppi omogenei per dimensione. È una delle classifiche più consultate dagli studenti italiani perché valuta aspetti molto concreti della vita universitaria: servizi, borse e contributi, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione e, per gli atenei statali, anche occupabilità.

In breve

  • Edizione: Classifica Censis Università italiane 2026/2027.
  • Data di pubblicazione: 14 luglio 2026.
  • Classifiche disponibili: 70 graduatorie complessive.
  • Variabili considerate: oltre 960.
  • Primi per categoria: Padova tra i mega atenei, Calabria tra i grandi, Sassari tra i medi, Camerino tra i piccoli, Politecnico di Milano tra i politecnici, Luiss tra i grandi non statali.

Come leggere la Classifica Censis 2026/2027

La classifica non mette tutte le università italiane in un’unica graduatoria generale: divide gli atenei in gruppi comparabili. Questo è importante, perché un mega ateneo con oltre 40.000 iscritti non può essere letto nello stesso modo di un piccolo ateneo o di una università non statale.

Per gli atenei statali il punteggio medio tiene conto di sei indicatori: servizi, borse, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Per gli atenei non statali il calcolo non include l’occupabilità e si basa su cinque indicatori.

I vincitori per categoria

  • Mega atenei statali: Università di Padova (91,2).
  • Grandi atenei statali: Università della Calabria (91,7).
  • Medi atenei statali: Università di Sassari (93,2).
  • Piccoli atenei statali: Università di Camerino (95,3).
  • Politecnici: Politecnico di Milano (100,8).
  • Grandi atenei non statali: Luiss (95,8).
  • Medi atenei non statali: Lumsa (89,2).
  • Piccoli atenei non statali: Libera Università di Bolzano (95,8).

Mega atenei statali 2026/2027 (oltre 40.000 iscritti)

Tra i mega atenei statali si conferma al primo posto l’Università di Padova, seguita da Bologna. La Sapienza sale al terzo posto, davanti a Pisa.

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.OccupabilitàMedia
1Padova778488110949491,2
2Bologna74808997969187,8
3Roma La Sapienza699779101818986,0
4Pisa887375101829485,5
5Milano777082104849585,3
6Firenze806781107829184,7
7Palermo74898699827684,3
8Torino727385104818883,8
9Bari77958380667779,7
10Napoli Federico II71866666758174,2

Grandi atenei statali 2026/2027 (da 20.000 a 40.000 iscritti)

Tra i grandi atenei statali resta prima l’Università della Calabria, davanti a Pavia e Cagliari.

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.OccupabilitàMedia
1Calabria1101099194786891,7
2Pavia78839699929390,2
3Cagliari811068596828188,5
4Parma747599102839788,3
5Perugia78858993868986,7
6Salerno828293101717884,5
6Milano Bicocca737885947710084,5
7Roma Tor Vergata74758890839684,3
8Chieti e Pescara76909596806884,2
9Genova73668794829783,2
10Modena e Reggio Emilia736991857610483,0
11Verona706885867910682,3
12Messina748879107746781,5
13Ferrara70738982769580,8
14Campania Vanvitelli76838586737780,0
14Roma Tre70709290768280,0
15Catania71778396707879,2

Medi atenei statali 2026/2027 (da 10.000 a 20.000 iscritti)

Tra i medi atenei statali vince l’Università di Sassari, davanti all’Università Politecnica delle Marche. Al terzo posto, a pari merito, Trento e Udine.

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.OccupabilitàMedia
1Sassari8495110107857893,2
2Marche7990106968010692,8
3Trento7880100941109492,7
3Udine8488931088210192,7
4Trieste848395107839891,7
5Siena917910191918790,0
6Venezia Cà Foscari7874821081029289,3
7Salento961009190727286,8
8Brescia856686997610586,2
9Piemonte Orientale6969102967610085,3
10Bergamo77669386889884,7
11Foggia74918191857883,3
12Insubria776676918410583,2
13L’Aquila72738096829382,7
14Urbino Carlo Bo88768683718681,7
15Napoli Parthenope81909177737681,3
16Catanzaro731038577676878,8

Piccoli atenei statali 2026/2027 (fino a 10.000 iscritti)

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.OccupabilitàMedia
1Camerino988696104989095,3
2Cassino701069099877287,3
3Reggio Calabria7811010268788086,0
4Macerata86769891808485,8
5Sannio80829194827784,3
6Tuscia71899683907584,0
7Teramo697410599736681,0
8Basilicata77739980677879,0
9Molise66859369667675,8
10Napoli L’Orientale71837568756673,0

Politecnici 2026/2027

Tra i politecnici domina il Politecnico di Milano, con 100,8 punti, seguito dal Politecnico di Torino.

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.OccupabilitàMedia
1Politecnico di Milano8111096104104110100,8
2Politecnico di Torino72928111010411094,8
3Politecnico di Bari799380747811085,7
4Venezia Iuav737082801029583,7

Atenei non statali 2026/2027

Per gli atenei non statali il Censis usa cinque indicatori: servizi, borse e contributi, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione. Non viene considerato l’indicatore occupabilità.

Grandi atenei non statali (oltre 10.000 iscritti)

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.Media
1Roma LUISS721108510810495,8
2Milano Bocconi761046610711092,6
3Milano Cattolica816970967979,0

Medi atenei non statali (da 5.000 a 10.000 iscritti)

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.Media
1Roma LUMSA9583841077789,2
2Milano IULM7269104957983,8
3Enna – KORE7075104856680,0
4Milano San Raffaele686685867275,4
5Napoli Benincasa837879676674,6

Piccoli atenei non statali (fino a 5.000 iscritti)

Pos.AteneoServiziBorseStruttureCom. digitaleInternaz.Media
1Bolzano11073110988895,8
2Roma Biomedico10587100987292,4
3LIUC Cattaneo7879979810190,6
4Roma UNINT70761081108690,0
5Roma Europea72741101028087,6
6LUM G. Degennaro777295747378,2
7Aosta697291668276,0
8Roma – Link Campus667884737174,4

Criteri e metodologia Censis

Il voto finale degli atenei statali è calcolato come media degli indicatori: Servizi, Borse e contributi, Strutture, Comunicazione e servizi digitali, Internazionalizzazione e Occupabilità.

Per gli atenei non statali, invece, la media è calcolata su: Servizi, Borse e contributi, Strutture, Comunicazione e servizi digitali e Internazionalizzazione.

La suddivisione per dimensione si basa sul numero medio di iscritti nel triennio 2022/23, 2023/24 e 2024/25, secondo le elaborazioni su dati dell’Anagrafe nazionale degli studenti universitari.

Come usare questa classifica per scegliere l’università

La Classifica Censis è molto utile perché misura aspetti concreti della vita universitaria. Però non va letta come una sentenza definitiva. Prima di scegliere, confronta sempre:

  • qualità del corso specifico che vuoi frequentare;
  • servizi, borse, alloggi e costi della città;
  • opportunità di tirocinio e sbocchi professionali;
  • distanza da casa, trasporti e sostenibilità economica;
  • eventuali test di ingresso o requisiti di accesso.

Domande frequenti

Quando è uscita la Classifica Censis Università 2026/2027?

La nuova edizione è stata pubblicata il 14 luglio 2026.

Qual è il miglior mega ateneo statale secondo Censis 2026/2027?

Il primo mega ateneo statale è l’Università di Padova, con un punteggio medio di 91,2.

Qual è il miglior grande ateneo statale?

Il primo grande ateneo statale è l’Università della Calabria, con 91,7 punti.

Qual è il miglior politecnico?

Il primo politecnico è il Politecnico di Milano, con 100,8 punti.

La classifica Censis dice qual è la migliore università italiana in assoluto?

No. Censis divide gli atenei in gruppi omogenei per dimensione e tipologia, quindi è più corretto confrontare università simili tra loro.


Fonte: Censis, La Classifica Censis delle Università italiane (edizione 2026/2027), pubblicata il 14 luglio 2026.

Luigi De Santo è laureato in Economia Aziendale e lavora su contenuti e strumenti digitali per la preparazione universitaria. È il fondatore di Universando (nato nel 2005) dove crea guide pratiche, tool e simulazioni per aiutare gli studenti a studiare meglio e arrivare più pronti a test ed esami. Cura anche altri progetti editoriali online.