Aggiornato al 7 ottobre 2026
Se stai preparando la tesi all’Università degli Studi di Palermo e il relatore ti ha parlato di Turnitin, probabilmente vuoi capire cosa succede concretamente: chi crea l’accesso, dove si carica la tesi, quante volte puoi controllarla, che cosa significa la percentuale di similitudine e soprattutto quando il lavoro viene archiviato definitivamente.
UniPa utilizza Turnitin Feedback Studio per la verifica delle tesi di laurea e ha organizzato il controllo come un percorso di revisione insieme al relatore. La logica non è semplicemente “caricare la tesi e ottenere una percentuale”: il sistema viene utilizzato prima sulle bozze per individuare eventuali problemi e poi, soltanto nella fase finale, sulla versione definitiva.
Turnitin all’Università di Palermo: come funziona davvero
L’Università di Palermo mette a disposizione della propria comunità accademica i software Turnitin per la prevenzione del plagio dal 2022. Per le normali tesi di laurea il servizio indicato dall’Ateneo è Feedback Studio.
Il punto più interessante del modello UniPa è che il controllo non viene concepito soltanto come una verifica finale, quando ormai la tesi è pronta e non c’è più tempo per intervenire.
Le istruzioni operative dell’Ateneo prevedono infatti che l’analisi possa partire già dalle prime versioni dei capitoli, con lo scopo di aiutare lo studente a utilizzare correttamente le fonti e a correggere eventuali problemi prima della consegna.
Il relatore rimane centrale durante tutto il processo: crea la classe Turnitin, esamina il report, valuta le corrispondenze e indica allo studente gli eventuali interventi da effettuare.
Questo è importante perché Turnitin non decide autonomamente se una tesi contiene plagio. Il software individua corrispondenze testuali e produce un Similarity Report; il significato di quelle corrispondenze deve essere valutato nel contesto.
Come accede uno studente UniPa a Turnitin?
Uno studente dell’Università di Palermo non deve normalmente creare da solo una verifica indipendente su Turnitin.
La procedura ufficiale prevede che sia il docente relatore a creare una “classe” Feedback Studio per la specifica sessione di laurea.
A quel punto può:
- iscrivere direttamente gli studenti alla classe; oppure
- fornire loro il codice necessario per effettuare l’iscrizione.
Anche la pagina generale UniPa dedicata alla prova finale invita gli studenti che devono effettuare il controllo tramite Feedback Studio a contattare il proprio relatore.
Prima fase: il controllo Turnitin della bozza della tesi
La procedura UniPa prevede una caratteristica particolarmente utile per lo studente: la prima verifica è pensata come uno strumento di revisione.
Il docente crea un primo compito Turnitin nel quale possono essere caricate le versioni preliminari della tesi.
Secondo il workflow ufficiale dell’Università di Palermo, in questa fase gli elaborati non vengono salvati nel database Turnitin.
Questo permette di controllare i capitoli, individuare corrispondenze e correggere le citazioni senza creare immediatamente una copia definitiva dell’elaborato nel repository.
Il docente deve inoltre abilitare gli studenti della classe alla visualizzazione del report, proprio perché lo strumento viene utilizzato con finalità formative.
In pratica il flusso è questo:
-
Il relatore crea la classe Turnitin.
La classe viene associata alla sessione di laurea. -
Lo studente viene iscritto o riceve il codice della classe.
L’accesso al controllo passa quindi attraverso il relatore. -
Viene creato un primo compito per le bozze.
In questa fase il documento non viene archiviato definitivamente nel repository Turnitin. -
Lo studente carica l’elaborato e visualizza il report.
Il Similarity Report evidenzia le corrispondenze individuate. -
Il relatore interpreta il risultato.
Il docente segnala eventuali citazioni da correggere, parafrasi troppo aderenti alla fonte o altre parti che meritano attenzione. -
Lo studente modifica la tesi.
Possono essere effettuate ulteriori verifiche finché il relatore ritiene soddisfacente il risultato.
Perché questa prima fase è importante
Uno degli errori più frequenti è pensare all’antiplagio come a un esame da superare all’ultimo minuto.
Il modello UniPa va invece nella direzione opposta: il controllo serve anche a migliorare il modo in cui lo studente utilizza le fonti.
Se Turnitin evidenzia un paragrafo, non significa necessariamente che quel paragrafo debba essere cancellato o riscritto soltanto per abbassare la percentuale.
Bisogna prima capire perché è stato segnalato:
- è una citazione testuale correttamente indicata?
- la fonte è presente in bibliografia?
- la parafrasi è troppo simile alla formulazione originale?
- si tratta di una definizione tecnica difficilmente riformulabile?
- è presente una lunga sequenza di testo ripresa senza attribuzione?
Sono situazioni molto diverse, anche se possono contribuire tutte al Similarity Score.
Seconda fase: il caricamento della tesi definitiva
Quando il relatore valuta positivamente il report della bozza, la procedura UniPa entra nella fase finale.
Il docente crea un secondo compito Turnitin destinato alla versione definitiva della tesi.
La differenza rispetto alla fase precedente è rilevante:
- il secondo compito è destinato alla tesi definitiva;
- è previsto per essere utilizzato una sola volta;
- la tesi caricata viene verificata;
- il documento viene quindi definitivamente archiviato.
Per questo ha senso arrivare al caricamento finale soltanto dopo aver completato le correzioni concordate con il relatore.
Qual è la percentuale Turnitin accettata dall’Università di Palermo?
È probabilmente la domanda più cercata dagli studenti: quanto deve essere bassa la percentuale antiplagio a UniPa?
La risposta corretta richiede un po’ di attenzione.
Nel workflow generale pubblicato dall’Università di Palermo si parla di “soglie di similitudine stabilite”, ma nella documentazione centrale UniPa consultata non viene indicata una singola percentuale numerica valida indistintamente per tutte le tesi, tutti i corsi di laurea e tutti i casi.
La stessa Università precisa un punto decisivo: il superamento di una soglia di similitudine non indica necessariamente la presenza di plagio.
Il risultato viene valutato dal docente.
Turnitin stesso chiarisce che il Similarity Score rappresenta la percentuale di testo che presenta corrispondenze con altre fonti presenti nei database del sistema. Non è una percentuale automatica di plagio.
Due elaborati con lo stesso 20% possono essere completamente differenti.
Un primo elaborato potrebbe ottenere gran parte del punteggio da citazioni correttamente attribuite, titoli di opere, formule ricorrenti e bibliografia. Un secondo potrebbe contenere invece alcuni blocchi copiati quasi letteralmente senza citazione.
Il numero è identico, il problema accademico no.
Se vuoi approfondire esclusivamente la lettura del punteggio, trovi una guida separata su come funziona la percentuale Turnitin, cosa significa il Similarity Score e quali valori possono richiedere attenzione.
Citazioni e bibliografia possono aumentare la percentuale?
Sì. Una corrispondenza non è necessariamente un errore.
Turnitin confronta il testo della tesi con una grande quantità di fonti e può quindi individuare anche materiale che è stato utilizzato correttamente.
La documentazione Turnitin permette, quando appropriato, di applicare filtri che escludono dal calcolo alcune tipologie di contenuto, tra cui:
- bibliografia;
- testo racchiuso tra virgolette;
- citazioni riconosciute dal sistema;
- corrispondenze molto brevi.
Anche questi filtri dimostrano perché non ha senso trasformare il Similarity Score in una semplice etichetta “plagio / non plagio”.
Turnitin può segnalare una tesi già caricata in precedenza?
Sì, ed è un aspetto da conoscere soprattutto quando si utilizzano sistemi di controllo differenti durante la preparazione della tesi.
Turnitin include tra le proprie fonti anche elaborati precedentemente archiviati nei repository del sistema.
Se una versione della tesi è stata già inserita in un repository e successivamente viene caricata nuovamente, il sistema può individuare una forte corrispondenza con il documento precedente.
È proprio uno dei motivi per cui il workflow UniPa distingue con precisione:
| Fase UniPa | Scopo | Archiviazione |
|---|---|---|
| Primo compito | Controllo delle bozze e revisione con il relatore | La documentazione UniPa prevede che le bozze non vengano salvate nel database Turnitin |
| Secondo compito | Controllo della tesi definitiva | La versione finale viene verificata e definitivamente archiviata |
Questa separazione riduce proprio il rischio che le verifiche preliminari interferiscano con il caricamento ufficiale conclusivo.
Turnitin UniPa controlla anche se la tesi è stata scritta con ChatGPT?
Dal 2026 questo è diventato uno dei dubbi più frequenti, ma bisogna distinguere almeno tre elementi:
- il Similarity Report;
- la funzione di AI Writing Detection;
- il software Turnitin utilizzato concretamente dall’Ateneo per quello specifico tipo di documento.
Per le tesi di laurea la pagina UniPa indica Feedback Studio.
Per prodotti della ricerca e tesi di dottorato UniPa utilizza invece iThenticate.
Nel giugno 2026 l’Ateneo ha annunciato l’attivazione di funzionalità di AI Detection su iThenticate e il 6 ottobre 2026 ha pubblicato un nuovo aggiornamento sul tema.
Questo però non permette di concludere che ogni normale tesi di laurea caricata tramite Feedback Studio venga automaticamente sottoposta allo stesso modulo AI.
È inoltre importante considerare la lingua.
La documentazione Turnitin aggiornata consultata il 7 ottobre 2026 indica per l’AI Writing Report il supporto a:
- inglese;
- spagnolo;
- giapponese;
- arabo.
L’italiano non compare tra le lingue supportate da quella specifica funzione.
Anche il nuovo avviso UniPa del 6 ottobre evidenzia che l’italiano non è incluso tra le lingue utilizzabili per il report AI indicato dall’Ateneo.
Per capire meglio questa differenza puoi leggere anche il nostro approfondimento sui detector AI applicati alle tesi universitarie.
Feedback Studio e iThenticate UniPa: qual è la differenza?
La presenza di due prodotti Turnitin sul sito dell’Università di Palermo può creare confusione.
| Servizio | Utilizzo indicato da UniPa | Accesso |
|---|---|---|
| Turnitin Feedback Studio | Tesi di laurea | Docente e studenti nell’ambito della classe creata per l’elaborato |
| Turnitin iThenticate | Prodotti della ricerca e tesi di dottorato | Autori dell’Ateneo previa abilitazione secondo le procedure UniPa |
Se sei uno studente che sta preparando una normale tesi di laurea magistrale, quindi, il riferimento principale è Feedback Studio e il tuo relatore.
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Il vantaggio del sistema utilizzato da UniPa è proprio la possibilità di intervenire prima dell’archiviazione definitiva.
Prima del controllo della bozza conviene comunque fare una revisione autonoma concentrandosi su alcuni aspetti:
- citazioni testuali: verifica virgolette, autore e riferimento alla fonte;
- parafrasi: assicurati di aver realmente rielaborato il concetto e non soltanto sostituito alcune parole;
- bibliografia: controlla che le fonti citate nel testo siano presenti tra i riferimenti finali;
- fonti online: conserva autore, titolo, URL e data di consultazione quando richiesto dallo stile utilizzato;
- definizioni e normativa: non eliminare una corrispondenza inevitabile soltanto per ridurre il punteggio;
- strumenti AI: verifica personalmente qualsiasi informazione, riferimento o fonte eventualmente suggerita da un sistema generativo.
Un buon controllo non serve a “battere Turnitin”. Serve ad arrivare al confronto con il relatore con una tesi nella quale sai esattamente da dove provengono le informazioni che hai utilizzato.
Il report va interpretato, non soltanto abbassato
Questa è probabilmente la conclusione più utile che emerge dalle stesse istruzioni UniPa.
Il workflow dell’Università prevede esplicitamente che sia il docente ad analizzare il report e a fornire indicazioni sulle modifiche necessarie.
Lo studente può quindi effettuare nuove verifiche fino a quando il risultato viene considerato positivamente dal relatore.
Il processo non consiste nel raggiungere meccanicamente una percentuale sempre più bassa.
Se una corrispondenza deriva da una citazione corretta, può essere perfettamente legittima. Al contrario, una percentuale complessiva bassa potrebbe comunque nascondere un breve passaggio copiato senza attribuzione.
Per una guida più generale su questo argomento puoi leggere anche Controllo antiplagio tesi e verifica AI: cosa controllare prima della consegna.
Domande frequenti su Turnitin all’Università di Palermo
L’Università di Palermo usa Turnitin per le tesi?
Sì. UniPa mette a disposizione Turnitin Feedback Studio per la verifica delle tesi di laurea. Il servizio fa parte delle iniziative dell’Ateneo per la prevenzione del plagio.
Uno studente UniPa può entrare direttamente in Turnitin?
La procedura ufficiale prevede che il relatore crei una classe per la sessione di laurea e iscriva gli studenti oppure fornisca loro il codice necessario. Se devi effettuare il controllo della tesi, il primo riferimento è quindi il relatore.
Le bozze della tesi vengono salvate nel database Turnitin?
Nel primo compito previsto dal workflow UniPa gli elaborati utilizzati per la revisione non vengono salvati nel database Turnitin. La tesi definitiva viene invece caricata attraverso un secondo compito e archiviata.
Posso controllare la tesi più di una volta?
Nella fase di revisione UniPa prevede la possibilità di correggere l’elaborato ed effettuare nuove verifiche fino a quando il relatore considera positivo il risultato. Il secondo compito è invece destinato al caricamento definitivo.
Qual è la percentuale antiplagio massima accettata da UniPa?
Nella documentazione centrale UniPa consultata non è indicata una singola percentuale numerica valida per tutti i corsi e tutte le tesi. Il workflow parla di soglie di similitudine stabilite ma precisa che il loro superamento non dimostra automaticamente la presenza di plagio. La valutazione del report spetta al docente.
Un 20% Turnitin significa che il 20% della tesi è plagiato?
No. Il Similarity Score indica la quantità di testo che presenta corrispondenze con altre fonti. Per stabilire se una corrispondenza è problematica bisogna verificare il modo in cui la fonte è stata utilizzata.
Bibliografia e citazioni possono incidere sulla percentuale?
Sì. Turnitin dispone infatti di filtri specifici per bibliografia, citazioni, testo tra virgolette e piccole corrispondenze. Per questo il punteggio deve essere letto insieme alle singole fonti evidenziate.
Turnitin UniPa controlla automaticamente ChatGPT?
Non bisogna confondere il Similarity Report con l’AI Writing Report. Per le tesi di laurea UniPa indica Feedback Studio, mentre l’Ateneo ha attivato specifiche funzioni AI su iThenticate per altri ambiti. Inoltre, nella documentazione Turnitin aggiornata l’italiano non figura tra le lingue supportate dall’AI Writing Report.
A chi posso chiedere assistenza sul servizio antiplagio UniPa?
Per le tesi di laurea il primo riferimento è il relatore. UniPa mette inoltre a disposizione il servizio antiplagio del Sistema Bibliotecario e un help desk per informazioni generali e supporto sull’utilizzo del software.
In sintesi: come prepararsi al controllo Turnitin UniPa
Il sistema adottato dall’Università di Palermo è più utile se lo si considera parte del lavoro di revisione della tesi e non soltanto un controllo finale.
Il relatore crea la classe, lo studente carica la bozza, Turnitin evidenzia le corrispondenze e il docente interpreta il report. Lo studente può quindi correggere citazioni e parafrasi e ripetere il controllo finché la versione viene considerata adeguata.
Solo a quel punto si passa al secondo caricamento, destinato alla tesi definitiva e all’archiviazione.
La percentuale ha quindi un significato soltanto se letta insieme alle fonti che la producono. E, soprattutto, similarità e plagio non sono sinonimi.
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Verifica la tua tesiFonti ufficiali consultate
Università degli Studi di Palermo — Sistema Bibliotecario di Ateneo. Pagina “Prevenzione del plagio”, con indicazioni sui servizi Turnitin Feedback Studio e iThenticate, accesso, guide e assistenza.
Università degli Studi di Palermo. “Tesi: come prevenire e verificare il plagio — Istruzioni operative”, con il workflow per docente e studente, controllo delle bozze e caricamento definitivo.
Università degli Studi di Palermo. “Prevenzione del plagio e AI Detection”, aggiornamento pubblicato il 6 ottobre 2026.
Turnitin Guides. Documentazione ufficiale sul Similarity Score, sui filtri per citazioni e bibliografia e sui requisiti dell’AI Writing Report.
Le procedure possono essere aggiornate e singoli Corsi di Studio possono prevedere indicazioni ulteriori. Prima del caricamento definitivo fanno sempre fede le istruzioni del proprio relatore, del Corso di Studio e dell’Università degli Studi di Palermo.