Uno dei pochi aspetti positivi della crisi economica attuale è che ci mette di fronte al fatto che la comprensione dei problemi economici è complessa, essenziale e richiede una capacità profonda di analisi. Quindi, studiare l’economia aiuta a sfatare luoghi comuni e pregiudizi, ma anche vedere le conseguenze inattese delle cose. Si tratta di una materia affascinante sia per chi ama le discipline umanistiche sia per chi preferisce quelle matematico-quantitative. Quindi oggi, dopo che in un post precedente vi avevo elencato le migliori università al mondo per studiare legge (secondo il sito TopUniversities), vorrei fare lo stesso elencandovi i migliori atenei mondiali dove studiare economia.

economia

Stati Uniti

Le università degli Stati Uniti dominano nelle facoltà economiche, prendendo quasi 1/4 dei primi 200 posti in classifica e 8 dei primi 10 posti! Harvard mantiene il primo posto, seguito a ruota dal Massachusetts Institute of Technology (MIT). La Stanford University si attesta al 4° posto, seguita dall’University of California, Berkeley e dall’Università di Chicago al 5°. Dopo troviamo la Princeton University (7°), la Yale University (8°) e la University of Pennsylvania (9°). Altre 10 università statunitensi si collocano tra le prime 50 scuole di economia del mondo, con un totale di 48 tra le prime 200.

Regno Unito

Il dominio statunitense nella top 10 è interrotto dalla London School of Economics and Political Science (LSE), che si attesta al 3° posto a livello mondiale. Segue l’Università di Cambridge, al 10° posto. Insolitamente, la prestigiosa Università di Oxford è al di fuori della top 10 a livello mondiale in questa materia, anche se solo per due posti! All’interno della top 50 globale vi sono l’UCL (17°), l’Università di Warwick (21°) e un altro istituto specializzato in materie economiche, ovvero la London Business School (31°). Un totale di 24 università del Regno Unito si sono classificate tra le migliori 200 per Economia.

Australia

Dopo gli Stati Uniti e il Regno Unito, il paese che vanta le migliori scuole di economia al mondo è l’Australia, con 12 atenei tra i primi 200 al mondo. La migliore del paese è l’Australian National University, 18° classificata nel mondo per l’Economia e 27° nella classifica generale delle migliori università. Altre università australiane che entrano fra le prime 25 al mondo sono l’Università di Melbourne e la Monash University. Mentre l’University of Queensland, l’Università del New South Wales e l’Università di Sydney rientrano fra le prime 50.

Canada

Le migliori università canadesi per l’economia sono l’Università di Toronto (26°=) e l’University of British Columbia (36°). La McGill University, che attualmente è la seconda università canadese nella classifica generale, rientra tra le prime 100 per l’economia. Sono tuttavia tante altre le università canadesi che detengono un’ottima posizione per le materie economiche, come la Queen University, l’University of Western Ontario (nota anche come Western University), l’Università di Calgary, la Simon Fraser University e l’Université du Québec.

Europa

Nell’insegnamento delle materie economiche, la Germania fa la parte del leone nell’Europa continentale, in parte grazie alle dimensioni relativamente grandi del suo sistema di istruzione superiore. Un totale di 11 università tedesche sono classificate tra le 200 migliori scuole di economia di tutto il mondo. Anche se nessuna di queste si trova all’interno della top 50, la Ludwig- Maximilians – Universität München, la Rheinische Friedrich – Wilhelms – Universität di Bonn e Universität Mannheim si trovano tutte all’interno della top 100. Ma anche l’Italia non è da meno: l’Università Commerciale Luigi Bocconi si piazza al 20° posto nel mondo. Con sede a Milano. questo ateneo è specializzato in economia e materie affini, ma risulta essere anche tra le migliori scuole al mondo per studiare contabilità e finanza. Un’altra ottima università europea per studiare economia è la Stockholm School of Economics, che si piazza alla 32° posizione mondiale. Altri università del vecchio continente presenti all’interno della top 50 per l’economia sono l’Erasmus University di Rotterdam (38°), l’Universitat Pompeu Fabra (40°), l’ETH di Zurigo (41°), l’Université Paris 1 Panthéon – Sorbonne (44°) , l’Universidad Carlos III de Madrid (46°) e l’Università di Tilburg (50°). Dopo la Germania, sono le università olandesi quelle più presenti nella top 200, con otto atenei, seguite dall’Italia (sette), Spagna (sei), il Belgio e la Francia (cinque ciascuno).

Asia

Il continente asiatico vanta un’ottima tradizione per quanto riguarda le facoltà di economia, soprattutto in Giappone, che ha ben 10 atenei all’interno della top 200. La migliore università giapponese per studiare economia è l’Università di Tokyo, classificatasi al 19° posto assoluto, seguita dalla Kyoto University (42°). Tuttavia, la migliore università asiatica per Economia è la National University of Singapore (16° posto assoluto). Ma il piccolo stato vanta altri due atenei in classifica: la Nanyang Technological University è tra le prime 100, mentre la Singapore Management University è fra le migliori 150. Anche Hong Kong ha anche un’ottima offerta di scuole specializzate in economia, con cinque delle sue università classificate nella top 150 mondiale in questa materia. In particolare l’Università di Hong Kong (28°), la Hong Kong University of Science and Technology (30°) e la Chinese University of Hong Kong (34°). La Cina ha invece sei università in classifica, guidate dalla Peking University (33°) e la Tsinghua University (37°). La Corea del Sud ha invece due università all’interno della top 50 globale per l’economia: la Seoul National University (35°) e la Korea University (49°). Ma altri tre istituti sudcoreani sono presenti nella top 200. Anche la Malesia merita anche una menzione, con quattro università presenti nella top 200, mentre Taiwan con la National Taiwan University gode di una posizione di tutto rispetto nella top 100.

Oltre ai paesi già citati, ci sono altre nazioni che hanno almeno una delle migliori scuole di economia al mondo: il Brasile (cinque atenei nella top 200), la Nuova Zelanda (quattro), Austria, Danimarca, Irlanda, Israele e Messico (due ciascuno), il Cile, la Colombia, la Norvegia e la Turchia (ciascuno con una voce).