Kalabria Coast to Coast: Kalabria Trekking, Mappa, Dove dormire, Recensioni

Kalabria Coast to Coast tra le 50 destinazioni straordinarie segnalate dal Time

Nella guida annuale ( The World’s Greatest Places Of 2022) che segnala ai lettori le mete più ambite al mondo, l’autorevole rivista americana “Time” inserisce anche il percorso “kalabria Coast to Coast” il cammino che unisce Soverato a Pizzo Calabro.

Un cammino che l’associazione Kalabria Trekking di Pizzo ha ideato e allestito sui sentieri interni che collegano Soverato a Pizzo Calabro, attraverso due province, otto comuni e i 55 chilometri del punto geograficamente più stretto tra i due mari che bagnano la Calabria.

kalabria coast to coast

La Calabria – si legge sul  Time – è una delle destinazioni italiane meno gettonate e ingiustamente etichettata da una cattiva reputazione. La regione, che si estende sulla punta dello stivale italiano, ospita spiagge mozzafiato, panorami montuosi sbalorditivi, antichi borghi collinari e cucina unica e speziata. L’anno scorso un gruppo di guide escursionistiche intraprendenti e appassionate ha percorso il paesaggio in un trekking di tre giorni, partendo dal paradiso balneare di Soverato, sulla costa ionica e finendo a circa 34 miglia a ovest, nella città fortezza del XIV secolo di Pizzo sul mar Tirreno“.

Prosegue l’articolo: «Il tortuoso sentiero Kalabria Coast to Coast porta gli escursionisti attraverso uliveti, pascoli di montagna, foreste profonde e piccoli villaggi, con soste in città famose per il loro vino, la ricotta affumicata e una salsiccia spalmabile piccante conosciuta localmente come ‘nduja».

Kalabria coast to coast: il percorso e la mappa

Dal sito Kalabriatrekking.it dell’associazione omonima, si può visualizzare il percorso diviso in 3 tappe:

Tappa 1: da Soverato (Cz) a Petrizzi (Cz). Lunghezza percorso: 12,3 km.

Il Cammino ha inizio sul lungomare Europa di Soverato. Si percorrono i suoi 2 km, tra maestosi alberi, in direzione nord e si prosegue sulla spiaggia fino al lido “Different Beach”. Usciti dalla spiaggia bisogna percorrere il marciapiede lungo la SP 124. Si oltrepassa il ponte sul torrente Beltrame e si prosegue attraversando il greto del torrente Grifo (quasi sempre in secca), poi imboccando via Po fino al villaggio Calaghena. Dal villaggio Calaghena inizia un’impegnativa salita su strada asfaltata-sterrata fino all’imbocco di un’antica mulattiera che porterà fin quasi alla vetta del monte La Rosa, dove dall’alto si godrà di una meravigliosa vista panoramica su tutto il Golfo di Squillace. Una piccola deviazione sulla sx vi porterà alla stele di Sant’Antonio da Padova, patrono di Petrizzi. Prendendo un ripido sentiero sulla sx incomincia la discesa verso il centro abitato di Petrizzi fino alla centralissima Piazza Regina Elena con al centro il suo caratteristico pioppo nero e la sua “menzalora”, antica unità di misura delle granaglie.
Si consiglia una visita al tipico centro storico fino alla chiesa della SS. Trinità.

Dove alloggiare tra Soverato e Petrizzi

Dove dormire a Petrizzi (CZ): 

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Tappa 2: da Petrizzi (Cz) a Monterosso Calabro (Vv). Lunghezza percorso: 23,5 km

Dal monumentale pioppo di Piazza Regina Elena di Petrizzi, seguendo i segnavia bianco e rosso, il tracciato del Cammino si snoda in discesa dalla via Dante Alighieri e successivamente in via Principe di Piemonte fino alla Chiesa di Santa Maria della Provvidenza ubicata nei pressi di un antico ponte in pietra.
Dalla chiesa bisogna prendere a dx una via in leggera salita fino ad un’edicola votiva e proseguire seguendo il corso del torrente Beltrame fino a svoltare sx in un sentiero di campagna.

Ad un certo punto, oltrepassando un ponte di cemento, il percorso si snoda su un antico sentiero costeggiato da muri a secco e campi di grano, fino all’imbocco sulla SP144. Svoltare a sx e percorrere per circa 50 metri fino all’ingresso di un’altra strada di campagna posizionata dall’altro lato della SP che vi porterà sul vecchio tracciato dell’ex littorina che collegava Soverato a Chiaravalle Centrale. Il percorso totalmente immerso in un’ambiente di campagna arriverà fino all’ex casello in pietra della Stazione di San Vito sullo Ionio. Arrivati a San Vito sullo Ionio è consigliata una visita alla Chiesa Matrice di San Vito Martire e alla Filanda.

Uscendo dal paese, attraverso un dislivello di 400 metri, si arriverà all’area attrezzata del lago Acero, dove si consiglia una sosta rinfrescante (bivacco Free Zone). In questo tratto il tracciato del Cammino intersecherà per qualche chilometro il Sentiero Italia (705) Proseguendo in direzione Tirreno, attraverso un’imponente foresta di faggi, si arriverà fino sulla dorsale di Monte Coppari, punto più alto di tutto il Cammino, scoprendo le numerose niviere e la leggendaria “pietra della fata”.

Da questo punto inizia la discesa verso località Pozzetti (presenza di sorgente di acqua e bivacco free zone) e successivamente fino allo chalet di Monterosso Calabro, ormai in disuso. In questa zona, opportunamente segnalate, sono presenti alcune strutture ricettive convenzionate totalmente immerse nella natura. Seguirà la ripida discesa verso il meraviglioso borgo di Monterosso Calabro, tra ampie e spettacolari vedute sul lago Angitola ed il Mar Tirreno.
Da non perdere, una passeggiata tra i suggestivi vicoli della Capana e dei numerosi e antichi palazzi nobiliari del centro storico. (fonte: Kalabriatrekking.it)

percorso mappa petrizzi monterosso calabro

 

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Tappa 3: da Monterosso Calabro (Vv) a Pizo Calabro (Vv). Lunghezza percorso: 19,1 km

Dalla chiesa di Maria del SS. Soccorso, proseguire sulla via Umberto fino ad intersecare ad un quadrivio la SP4, proseguire per 0,850 km in direzione periferia di Monterosso Calabro fino al locale cimitero. Svoltare a dx prendendo una strada interpoderale immersa in una distesa di ulivi fino a giungere nei pressi del lago Angitola. Dopo aver intersecato nuovamente la SP47 e successivamente per un breve tratto la ex SS110 per circa 1,300 km fino ad un punto dove bisogna scavalcare il guardrail (segnalato) e scendere sulla dx all’interno dell’oasi naturalistica del lago Angitola, dove dopo aver oltrepassato un cancello in ferro di colore verde si arriva allo chalet gestito dal WWF di Vibo Valentia.
Il percorso prosegue all’interno dell’oasi naturalistica tra meravigliosi scorci sull’omonimo lago artificiale, luogo di riposo e riproduzione di numerose specie di uccelli tra cui l’airone cenerino, simbolo del Parco Naturale Regionale delle Serre.
All’interno dell’oasi seguire il percorso tracciato fino all’uscita del secondo cancello in ferro, percorrere per circa 0,500 km l’ex SS110, oltrepassare il ponte ed entrare sulla dx nella seconda zona dell’oasi naturalistica attraverso il terzo cancello.
All’uscita dell’oasi naturalistica attraverso l’ultimo cancello, bisogna prendere la strada interpoderale in salita che si trova dall’altro lato dell’ex SS110 fino ad un’azienda agricola (fare attenzione alla presenza di cani liberi !!!).
Da questo punto inizia l’ascesa alla Rocca Angitola, località dove si trovano i ruderi dell’omonima città Normanna, completamente distrutta dal terremoto e successivamente abbandonata, dove dall’alto si gode di una spettacolare vista su tutto il comprensorio delle Serre.
Durante la discesa verso Pizzo, nelle giornate limpide, il vostro sguardo potrà spaziare a 180° su tutto il Golfo di Sant’ Eufemia, l’isola di Stromboli e i monti dell’Orsomarso nel Parco Nazionale del Pollino con la sua vista mozzafiato sulla Costa degli Dei.
Arrivati nel centro abitato di Pizzo, nei pressi del centro commerciale l’Aquilone, seguire la segnaletica adesiva che vi porterà nel centro storico, tra caratteristici vicoli, chiese e monumenti storici, fino all’affascinante Castello Aragonese, con la sua vista mozzafiato, l’accogliente Piazza della Repubblica con le sue rinomate gelateria.
Dalla Piazza della Repubblica, inizia l’ultimo tratto del Cammino fino al lungomare Cristoforo Colombo, nel quartiere Marina e successivamente sull’omonima spiaggia. (fonte: Kalabriatrekking.it)

mappa monterosso pizzo

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Kalabria Coast to Coast: Recensioni

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2 commenti

  1. Caterina Barbuto

    per dormire a Petrizzi c’è anche il b.&b. oikia in piazza Regina Elena 9

  2. Graziella

    ho partecipato a questo cammino con un’amica che ha organizzato questo viaggio. kalabria cost to coast si divide in 3 tappe ognuna delle quali con scenari diversi. luoghi di una bellezza incredibile. la segnaletica durante il cammino è ben visibile, per cui è quasi impossibile sbagliare sentiero. un viaggio indimenticabile. la Calabria è da scoprire. un viaggio da ripetere

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