TOP 20 MIGLIORI CITTA’ DOVE STUDIARE ALL’ESTERO
CITTA’ Punteggio Totale
1. London 100
2. Munich 95.1
2. Seoul 95.1
4. Zurich 95
5. Melbourne 93.3
6. Berlin 93.2
7. Tokyo 92.9
8. Paris 92.4
9. Sydney 91.6
10. Edinburgh 90.6
11. Boston 89.7
12. Hong Kong SAR 89
13. Singapore 88.3
14. Montreal 88
15. Toronto 87.1
16. Vienna 86.7
16. Kyoto-Osaka-Kobe 86.3
18. New York 85.9
19. Lausanne 83.6
20. Vancouver 83.1
Vedi la Classifica Intera..

 

La migliore delle città italiane è Milano che si posiziona al 48° posto.

Metodologia utilizzata nel classificare le migliori città al mondo dove studiare

La classifica QS Best Student Cities mette in mostra le migliori destinazioni urbane per studenti internazionali, sulla base di una vasta gamma di indicatori raggruppati in sei categorie chiave.

Ogni città, inclusa nella classifica, deve avere una popolazione di oltre 250.000 abitanti ed essere sede di almeno due università presenti nell’ultimo QS World University Rankings®.

Le sei categorie principali sono:

  • Graduatorie universitarie
  • Presenza studenti
  • Vivibilità
  • Occupazione
  • Convenienza
  • Voce studentesca

classifica migliori città dove studiare

Indicatori

Graduatorie Universitarie. La città considerata quante università ha nelle classifiche QS e che posizioni hanno?

Presenza studentesca. Qual è la percentuale della popolazione della città composta da studenti? Quanti studenti internazionali sono iscritti in città?
Quanto è inclusiva la città e il paese in cui si trova?

Vivibilità. Quanto è sicura la città? Come sono i livelli di inquinamento in città? Percentuale di studenti intervistati che volevano studiare in una determinata città?

Attività lavorative. Com’è l’occupazione giovanile in città? Cosa pensano le aziende dei laureati prodotti dalle università della città?

Convenienza. Quanto costano le tasse universitarie nelle università della città? Qual è il costo della vita per gli studenti in città?

Voce studentesca. Quali valutazioni hanno dato gli studenti alla cordialità, alla sostenibilità, alla diversità e altro ancora della città? Quale percentuale di studenti continua a vivere in città dopo la laurea?