Quando i paesi ricchi di petrolio sono coinvolti in progetti di educazione globale, spesso si pensa solo al bell’aspetto, al lusso e alla ricchezza dell’estetica delle loro scuole, senza credere in un progetto di qualità formativa. Al contrario, lo stato del Qatar sta fornendo qualcosa di più sostanzioso, tanto da diventare una delle realtà più significative nel campo dell’innovazione e dell’istruzione, sostenendo una serie di progetti di alfabetizzazione di base fino alla ricerca universitaria avanzata. L’uomo al centro di molte delle iniziative in tale direzione è lo sceicco Abdulla bin Ali Al-Thani, professore universitario e membro della famiglia regnante del Qatar. Questo, sommariamente, il suo pensiero strategico: quando il petrolio si esaurirà, dovremo essere in possesso di un’economia avanzata.

investire nell'istruzioneIl Qatar sta investendo nell’istruzione, per prepararsi ad un futuro post-petrolifero, trasformando gas e petrolio in conoscenza – ossia costruendo le università, riformando il sistema scolastico, migliorando la formazione professionale e istituendo forum internazionali per trovare la più forme efficaci di innovazione.
“La benedizione del petrolio e del gas non durerà per sempre – ed è per questo che è necessario concentrarsi su qualcosa di sostenibile”, spiega Abdulla.
Ma un sistema di istruzione di alta qualità non si crea da un giorno all’altro ed è per questo che si è deciso di avviare collaborazioni con alcuni istituti internazionali. Otto università, prevalentemente statunitensi, hanno gettato le basi delle università, con la creazione di campus di Formazione a Qatar City. Questo investimento multimilionario, una sorta di progetto di irrigazione accademico, è destinato a favorire lo sviluppo accelerato di un centro di ricerca regionale in un breve arco temporale. La sfida a lungo termine resta però quella di sviluppare sistemi ricerca di alta qualità costruiti in loco, “home-grown”.


Gli eventi della primavera araba hanno dimostrato l’insoddisfazione della popolazione, in particolare dei giovani, a causa dell’aumento della disoccupazione e della mancanza di opportunità per i giovani laureati. Il summit WISE – World Innovation Summit for Education -, di cui il Qatar è promotore, è concepito come un catalizzatore internazionale per l’innovazione nel campo della formazione, giunto alla sua quarta edizione. Il vertice individua esempi di buone prassi nel settore educativo da riprodurre in diversi paesi e sostiene progetti in Africa, Sud Asia, Sud America e in Europa. Il vertice prevede la premiazione di un personaggio che si è particolarmente distinto per il suo impegno a favore della formazione, attribuendo un premio del valore di $ 500,000, vinto lo scorso anno da Fazle Hasan Abed, per aver permesso l’apertura di scuole e la diffusione dell’istruzione primaria di base in alcune delle comunità più povere del mondo, dall’Afghanistan al Sudan meridionale. La Qatar Foundation finanzia gli strumenti, i canali e i mezzi verso la promozione dell’istruzione e della scienza ed è sponsor ufficiale del club di calcio del Barcellona, costituendosi quasi come un ponte tra Occidente e mondo arabo. Il Dottor Abdulla crede fermamente nella necessità di favorire lo scambio culturale, il confronto e il dialogo tra il Qatar e i diversi paesi del mondo, dicendosi orgoglioso del fatto che le università internazionali in Qatar contano 85 diverse nazionalità tra gli studenti.

Fonte: www.bbc.co.uk