Le lauree in agraria e veterinaria sono in forte crescita. Questo dato rivela una forte attenzione dei giovani a tematiche di tutela ambienatale e faunistico, del territorio e della sicurezza alimentare, il chè non può fare che piacere.

Per quanto riguarda la laurea in agraria gli sbocchi occupazionali non mancano. I dati Almalaurea, infatti, confermano questa tendenza: ad un anno dalla laurea  specialistica, il 53,5% dei giovani trova lavoro (di cui il 31% con un contratto stabile). I principali sbocchi lavorativi provengono dal settore privato ( il 60% ) trovando impiego come dipendenti o liberi professionisti. Nello specifico, un 30% dei neolaureati in scienze agrarie trova lavoro nell’ambito dello sviluppo rurale,  un altro 30% nelle attività di certificazione e controllo qualità nell’ambito della filiera agroalimentare, mentre il 20% è impiegato nel settore delle energie rinnovabili, il restante 20% si divide tra la tutela e gestione del territorio. 

agraria veterinaria laureaIn questo ambito hanno sicuramente svolto un ruolo importante gli “Opinion Leader” di tutto il mondo che hanno fatto grandi sforzi per diffondere una maggiore consapevolezza sul rapporto tra attività umana, cambiamenti climatici e benessere della popolazione.

Non ugualmente positivo lo scenario per i laureati in veterinaria. Infatti, le iscrizioni aumentano vistosamente ogni anno e gli sbocchi lavorativi diminuiscono. I tempi per trovare lavoro diventano sempre più lunghi. Nel pubblico, la quantità di nuovi contratti sottoscritti è inferiore al numero di pensionamenti. In ambito privato c’è qualche possibilità in più, ma comunque l’offerta di lavoro è maggiore delle esigenze del mercato. In questo scenario i veterinari del futuro devono cercare di reinventarsi: magari diventando veri e prorpi manager sanitari in grado di gestire e organizzare le aziende tenendo in mente la salute del bestiame e la qualità dei prodotti. 

Agronomi

Sono liberi professionisti ma anche dipendenti pubblici, consulenti delle aziende agricole. Per diventare agronomi bisogna laurearsi in scienze agrarie ed effettuare l’esame di stato (non è obbligatori frequentare un tirocinio) che viene svolto in una delle 23 facoltà di agraria presenti negli atenei d’Italia. L’esame consiste in due prove scitte, una prova pratica di progettazione e una orale.

Veterinari

Chi sceglie la laurea in veterinaria lo fa perchè è soprattutto motivato dalla passione per gli animali. Per accedere al corso di laurea bisogna superare un esame di ammissione. Dopodichè comincia il percorso di laurea di 5 anni, comprendente anche attività di laboratorio. Una volta raggiunta la laurea bisogna frequentare un tirocinio pratico indispensabile per essere ammesso all’esame di stato. L’esame si divide in 4 prove:  una prova di clinica-medica, profilassi e patologie aviare; una di clinica chirurgica, ostetrica e ginecologica; una di zootecnia I e II; una di ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale I e II.