La prossima volta che passeggerete su una spiaggia ricordate che vi esisterà la possibilità, se pur piccola, di incontrare un orribile e puzzolente massa gelatinosa proveniente dalle profondità del fondale oceanico: in altre parole, un Globster. Per chi non lo sapesse, un Globster è una massa organica non identificata che si deposita sulla riva di uno specchio d’acqua. Scientificamente molto affascinante, anche se viscida, sono molti i casi di Globster (ma anche altre carcasse marine) che sono stati documentati nel corso degli anni, tutti uniti dal senso stimolante di mistero che li circonda! Anche se la scienza ha cercato di spiegare razionalmente molti di essi, alcune persone sono rimaste ancora oggi scettiche. Di seguito sono elencati alcuni delle più notevoli scoperte registrate sull’argomento, sia di globsters che di altre carcasse marine scientificamente interessanti.



10. Il mostro marino della Tasmania (agosto 1960)

mostro tasmania

Il mostro marino della Tasmania (altrimenti conosciuto come “Tasmanian Blob”) è stato scoperto su una spiaggia della Tasmania. L’organismo misterioso, pur non avendo una struttura ossea identificabile, si pensava fosse inizialmente una nuova specie di mammifero. I tentativi di spiegare scientificamente il ritrovamento, ri rivelarono senza successo. La creatura non aveva gli occhi ed una bocca visibile! Senza contare che era coperto di peli bianchi rigidi, anche se data la dimensione colossale (oltre 20 piedi di lunghezza), è stato ipotizzato che la creatura fosse solo una balena in stato di decomposizione. I media rapidamente montato un caso su questo mistero. La vera identità del Globster rimase un mistero fino al 1981, quando l’analisi scientifica delle fibre di collagene ha confermato che la creatura fosse, in realtà, una balena!

9. Il blob delle Bermuda (maggio 1988)

blob

Nei primi mesi del 1988, un pescatore di nome Ted Tucker si imbattè in un blob fibroso sulle rive di una spiaggia delle isole Bermuda. Nessuno, all’inizio, riusciva a capire di che tipo di creatura si trattasse! L’organismo fu descritto come estremamente rigido e di colore bianco, con cinque parti distinte. Il blob delle Bermuda aveva delle caratteristiche comuni con altri globsters famosi, cioè non aveva occhi, bocca o altre caratteristiche sufficienti per riuscire a classificarlo definitivamente. Sette anni dopo la scoperta iniziale, con l’ausilio di tecniche scientifiche non disponibili in precedenza, si è dimostrato essere solo dei resti di una balena malata! Questo è stato come uno shock per molti ricercatori, perchè i primi test avevano indicato loro che la creatura fosse collegato agli Elasmobranchi (un animale preistorico che era una via di mezzo fra uno squalo e una razza).



8. Gambo (giugno 1983)

gambo

Quando un quindicenne, Owen Burnham, camminava sulla spiaggia di Bungalow in Gambia, non si aspettava proprio di scoprire una bizzarra carcassa marina che rimase avvolta nel mistero anche negli anni a venire! Essendo un appassionato di fauna selvatica, Owen decise di fare degli schizzi su carta della creatura. Per fortuna! Perchè la carcassa…non fu mai fotografata ufficialmente. La bestia, denominata “Gambo” per la posizione geografica della sua scoperta, fu trasportata in un villaggio vicino e fu decapitato dagli abitanti, che poi vendettero la testa ad un turista non identificato! In termini di apparenza, la creatura è stata descritta come lunga cinque metri, con una colorazione marrone chiaro e la pelle grassa. La testa somigliava a quella di un delfino, anche se la sezione centrale era significativamente più ampia rispetto a quella di un delfino. Gambo sembrava essere stato ferito prima della morte, perchè la pinna posteriore era quasi recisa e gli organi interni erano stati esposti apertamente. La posizione attuale della creatura non è nota e gli scienziati, quindi, possono solo speculare sulla specie a cui Gambo appartiene veramente.

7. Il mostro di St. Augustine (novembre 1896)

Essendo uno dei primi e, forse, il più famoso dei Globster, il mostro di St. Augustine ha causato una grande frenesia dei media al momento della sua scoperta, che avvenne grazie ad un gruppo di bambini. Inizialmente, si pensava che la creatura appartenesse ad una nuova specie di calamari giganti, data la pelle opaca rosa che è caratteristica di questi animali. Anche se questa teoria è stata in seguito smentita, vale forse la pena notare che nel 1925 fu scoperto il calamaro gigante e riconosciuto come una nuova specie. In termini di aspetto, questo Globster fu descritto come avente sette tentacoli, tutti molto lunghi in proporzione al corpo e molti dei quali erano stati tagliati e dispersi fra la spiaggia. A differenza di molti altri casi di Globster, la testa era chiaramente identificabile ed aveva la forma di un leone marino. Grazie alla scienza moderna, il mostro rivelò essere niente di più che dei resti di una balena!

6. Il mostro di Montauk (luglio 2008)

Il mostro di Montauk, ritrovato su una spiaggia nello stato di New York nel 2008, è sicuramente la creatura più bizzarra di questo elenco. La creatura sembrava avere la testa di un uccello, pur avendo denti visibili sulla mandibola, con il torso di un cane, pur essendo completamente glabro. Scienziati e biologi stanno ancora speculando circa l’origine di questa creatura. Una teoria popolare è che la creatura fosse un procione malato che ha perso i capelli e che la decomposizione avesse causato una modifica della mascella, dandole l’apparenza di un becco1 Tuttavia, questa teoria è stata in gran parte smentita, perchè le gambe di un procione sono notevolmente più corte di quelli mostrate nella foto.

5. Il blob di Terranova (agosto 2001)

La storia della blob di Terranova non è misteriosa, ma è semplicemente disgustosa! Questo Globster si dimostrò essere i resti di un capodoglio fin da subito, date le tecniche di identificazione scientifica che non erano precedentemente disponibili con altri casi Globster. Gli scienziati hanno anche determinato come questa carcassa viscida di grasso sia derivata da anni di decomposizione che hanno anche indotto le ossa dure a fuoriuscire dalla carcassa e depositarsi sul fondo del mare, lasciando solo un guscio vuoto di grasso . Gli organi interni sono anche andati totalmente in decomposizione. Tutte le caratteristiche identificabili del capodoglio (viso, pinne, ecc) erano fuse in un unica e gigantesca massa senza volto! Questo ha portato i resti viscidi a galleggiare sulla superficie dell’acqua, prima di depositarsi definitivamente su una spiaggia di Terranova.

4. Il blob cileno (luglio 2003)

il blob cileno

Il Blob cileno presenta un certo numero di differenze significative rispetto altri casi di Globster. Forse la più evidente è la sua vastità: la creatura misurava dodici metri in tutto e pesava più di tredici tonnellate! La struttura della carcassa era parzialmente traslucida, il che ha portato molti biologi ad identificare erroneamente la creatura come una specie sconosciuta di piovra gigante. Per questo motivo, la carcassa fece molto notizia in tutto il mondo. Alcuni hanno sostenuto addirittura che si trattasse dei resti parziali di un leviatano! Il blob è stata identificato come una carcassa di balena, anche se molti biologi contestano questo punto di vista, perché secondo loro si trattava di un invertebrato.

3. La carcassa di Zuyo-Maru (aprile 1977)

carcassa

La carcassa di Zuyo-Maru è stata scoperta dall’equipaggio di un peschereccio giapponese chiamato Zuiyo-Maru (da qui il nome). Il cadavere in decomposizione è stato trasportato fuori dal mare dopo essere stato catturato nella rete da traino del peschereccio, con grande stupore del personale, perchè erano convinti di aver scoperto un plesiosauro preistorico (hanno soprannominato la creatura “Nessie”). Nonostante l’entusiasmo iniziale, l’equipaggio decise di scaricare la carcassa posteriore in mare, anche perchè la carne in putrefazione poteva rovinare il pesce già catturato. Hanno però fatto delle fotografie e preso dei campioni della creatura, tra cui ossa, pelle e grasso. Oggi questa carcassa rimane non classificata, anche se esistono prove che la creatura fosse in realtà uno squalo elefante in stato di decomposizione. Anche se la creatura sembrerebbe avere delle caratteristiche in comune con un plesiosauro (come la testa), in uno squalo elefante il processo di decomposizione porta la mascella inferiore e la testa, in genere, a “decadere” prima. Nonostante questo alcuni scienziati giapponesi rimangono convinti che si tratti di una creatura sconosciuta.

2. Trunko (ottobre 1924)

trunko

Sorprendentemente, il Trunko è l’unico Globster ad essere stato avvistato mentre era ancora in vita! In tal modo, si screditarono anche tutte quelle persone che sostenevano fosse una massa di grasso di balena (una spiegazione Globster comune!). Secondo i testimoni, Trunko ha lottato per sfuggire dalle grinfie di due orche al largo della costa, utilizzando la coda per difendersi per più di tre ore. Trunko si spiaggiò più tardi, ed è stato così chiamato a causa del suo tronco elefantino caratteristico, che non era inizialmente visibile dalla costa. L’aspetto presunto è molto bizzarro anche per gli standard Globster: il tronco sporgeva stranamente  ed era coperto di una pelliccia bianca come la neve (tanto che al momento della scoperta si pensava fosse un orso polare!). Oltre a questo, presentava una coda come quella dei crostacei, senza volto o struttura ossea visibile, ed era del tutto privo di sangue. Esistono solo quattro foto di questa creatura che, incredibilmente, sono state completamente ignorate dai ricercatori Globster fino al 2010!

1. La bestia di Stronsay (settembre 1808)

la bestia di stronsay

Dopo una tempesta sull’isola di Stronsay nel 1808, che si trova nelle isole Orcadi, una creatura gigantesca dalla figura serpentina si spiaggiò. Al giorno d’oggi, più di duecento anni dopo la scoperta, la creatura rimane completamente senza alcuna spiegazione da parte dei biologi! In termini di aspetto, la Bestia di Stronsay aveva caratteristiche sorprendentemente simili al cosiddetto mostro di Loch Ness: il collo e la coda erano estremamente lunghi e sottili, con un torso più ampio e con tre paia di zampe corte collegate. La creatura aveva una criniera di setole molto forte e resistente, che continuava giù dal collo fino alla parte bassa della schiena. Le misurazioni hanno indicato che la creatura era di 55 metri di lunghezza dalla testa alla coda, ma sarebbe stata anche più lunga, perchè gran parte della coda si era decomposta! Questo esclude la spiegazione comunemente citata di uno squalo elefante, perchè il più lungo squalo elefante registrato nella storia era di lunghezza inferiore ai 40 piedi di lunghezza. Ad oggi, il museo di storia naturale di Edimburgo ha tentato di classificare la creatura, ma non è riuscita nell’intento. Nel presente, molte figure della criptozoologia hanno cercato di spiegare l’enigma della Bestia di Stronsay ma, data l’assenza di fotografie, è improbabile che il mistero sarà mai risolto.