Avete appena conseguito la laurea e vi sentite pronti ad affrontare il mondo del lavoro? Secondo un’indagine condotta dal noto portale PayScale.com, l’87% dei neolaureati è convinto di avere le competenze necessarie per entrare fin da subito nel mondo del lavoro.

Purtroppo, il solo titolo di studio non basta più oggi. Almeno è così che la pensano la maggior parte dei manager a capo di imprese più o meno blasonate che sono stati intervistati dal sito web. Oggi per essere considerati meritevoli di ricoprire alcune posizioni lavorative, il candidato dovrà dimostrare di possedere delle competenze chiave che nessuna laurea può fargli acquisire. Vediamo quali sono le più importanti secondo lo studio di Payscale.

 

1. Abilità di Scrittura

Oggi molti studenti sembrano aver dimenticato come scrivere correttamente!

La scrittura non è solo un’abilità necessaria a giornalisti ed esperti di marketing di contenuti, ma una delle competenze necessarie ad ogni laureato. I datori di lavoro cercano sempre più persone che siano in grado di scrivere in modo chiaro e corretto per diverse attività, come scrivere rapporti e relazioni, e-mail ai clienti e comunicati stampa.

Il modo migliore per aumentare le vostre abilità di scrittura è quello di far pratica, perché molte aziende oggi si aspettano che siate in grado di abbinare il vostro stile di scrittura al loro brand. Per aumentare le vostre abilità di scrittura, chiedete un feedback a docenti, amici o familiari.

E, soprattutto, leggete molto. Dalla lettura di un libro o di un giornale, si può imparare molto.

2. Pensiero Critico e Problem Solving

Queste sono le competenze più ricercate secondo l’indagine PayScale: il 60% dei datori di lavoro intervistati, ritiene infatti che pensare in modo critico e il problem solving siano capacità fondamentali nel mondo del lavoro di oggi. Per sviluppare l’abilità di problem solving, potete prendere in considerazione ad esempio l’organizzazione di un evento.

Pensare criticamente significa invece mettere (e mettersi) in discussione e valutare tutto. Quando fate qualcosa di importante, dovete fermarvi e riflettere sul perché lo si sta facendo e se è davvero il modo migliore per raggiungere il vostro obiettivo finale. Mai fare ipotesi, ma invece cercare le prove prima di spacciare qualsiasi “fatto” per vero.

3. Coraggio

Più che competenza, il coraggio è una qualità molto utile per superare qualsiasi avversità. Un datore di lavoro su quattro intervistati pensa che i laureati di oggi ne abbiano ben poco! Scegliete di vedere i vostri errori e fallimenti come esperienze di apprendimento da cui è possibile riprendersi e ricominciare.

E non mollate mai un obiettivo perché lo ritenete difficile, ma invece provare raggiungerlo a piccoli passi attraverso la motivazione. Trovate quindi una sfida che sia difficile ma al tempo stesso interessante da portare a termine, come ad esempio imparare una nuova lingua.

4. Parlare In Pubblico

Stare in piedi e parlare davanti ad una platea di sconosciuti può essere terrificante e imbarazzante, ma molti datori di lavoro si aspettano che i nuovi assunti siano in grado di comunicare con sicurezza. L’unico modo per superare questa paura è quello di far pratica. Ad esempio, frequentate eventi di networking universitari, fate il portavoce per qualche progetto di gruppo oppure iniziate una conversazione davanti a sconosciuti. Quanto più lo si fa, meno snervante lo troverete e più la vostra capacità di parlare in pubblico migliorerà.

5. Attenzione ai Dettagli

Non c’è modo più veloce per apparire incompetenti che fare un lavoro in maniera frettolosa! Prendetevi tutto il tempo necessario e concentratevi sempre e solo su una cosa alla volta, così da assicurarvi che tutto sia fatto come dovrebbe essere. In questa fase sarà importante rileggere tutto ciò che si scrive, perché fare un errore è più facile di ciò che potreste pensare! Se c’è infatti un errore di battitura nel vostro CV, nella lettera di presentazione o anche nella email di accompagnamento, farete di sicuro un brutta prima impressione al vostro potenziale datore di lavoro.

6. Leadership

Si potrebbe pensare che candidarsi per una posizione non molto prestigiosa non comporti possedere una personalità da leader. Ma non è così!

Oggi la maggior parte dei datori di lavoro pretendono che i propri sottoposti siano sempre in grado di prendere l’iniziativa quando occorre. Si può essere tenuti a farsi carico di un progetto o di gestire i clienti, mostrando quindi un grande potenziale di leadership: qualità che potrebbero anche mettere in luce il candidato per un’eventuale promozione futura.

Ricordate inoltre che un buon leader deve essere più capace di ascoltare che di parlare, deve sempre prendere in considerazione le esigenze di tutti i membri del proprio team e pensare a come motivarli per svolgere al meglio il loro lavoro. Fate solo attenzione a non scambiare la capacità di leadership con l’arroganza!