Classifica Censis Università 2012/2013 – Scienze Politiche

La facoltà di Scienze Politiche offre allo studente un percorso formativo contraddistinto dalla presenza di materie giuridiche, economiche, storiche e sociologiche, ma anche da lezioni di politologia, statistica e lingue straniere. Gli sbocchi professionali che offre questa disciplina sono davvero molteplici: si può trovare impiego presso la pubblica amministrazione centrale e locale, nel settore bancario e finanziario, aziende private e società di consulenza, organizzazioni per l’ambiente e il territorio, enti di ricerca nazionale ed internazionali, organizzazioni politiche, sindacali e di rappresentanza di interessi, organizzazioni non governative impegnate nell’assistenza delle persone, nella mediazione interculturale ecc. Ma i laureati in Scienze Politiche possono anche intraprendere la carriera diplomatica (nei consolati o negli organismi della UE ed internazionali come l’UNESCO) oppure scegliere per la professione giornalistica, sia di stampa che televisiva.

Di seguito riporterò le 28 posizioni delle Università pubbliche della facoltà di Scienze Politiche secondo la classifica Censis 2012-2013. La classifica è stata preparata sulla base di 4 indicatori di valutazione (produttività, ricerca, didattica e rapporti internazionali). Il punteggio finale va da 66 a 110 ed è il risultato della media di ciascun indicatore.

Facolta’ di Scienze Politiche – Classifica Censis 2012-2013
Posizione Ateneo Valutazione
1 Bologna 2 102.5
2 Siena 100.8
3 Trieste 99.5
4 Pavia 93.0
5 Padova 92.3
6 Genova 92.0
7 Bologna 1 91.3
8= Perugia 90.5
8= Milano 1 90.5
10 Macerata 89.3
11 Sassari 87.3
12 Tuscia 86.8
13= Teramo 85.3
13= Calabria – Arcavacata 85.3
13= Napoli Orientale 85.3
16 Catania 83.3
17= Napoli – Federico II 83.0
17= Firenze 83.0
19= Roma 3 – III Università 82.8
19= Piemonte Orientale 82.8
21 Torino 82.5
22 Roma 1 – La Sapienza 82.3
23 Messina 81.5
24 Cagliari 80.5
25 Urbino 80.0
26 Salerno 79.8
27 Bari 78.0
28= Palermo 76.8
28= Pisa 76.8

Rispetto alla classifica 2011, si è registrato un netto miglioramento in classifica di università come Catania (+10 posizioni), Napoli Orientale e Padova (+9), Sassari (+7) e Macerata (+6). Mentre sono peggiorate università come Urbino (-14 posizioni!), Firenze (-8), Salerno e Cagliari (-5).

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1 commento

  1. Le università pubbliche nei territori che le accolgono sono divenute dei corpi estranei alle vocazioni territoriali, alla produttività ed alla ricerca integrata alla economia locale.
    Non si sono dimostrate volano per lo sviluppo ma solo appendice costosa e dannosa.
    L’unigversità pubblica è autoreferenziale e nutilmente costosa.
    L’università generalista ha i giorni contati
    L’università della ricerca è il solo futuro possibile.
    E se le università non producono ricerca utile alla eocnomia reale, possiamo chiuderle, senzadubbiamente.
    Il patto fra società e università pubblica è dedinitivamente rotto.

    http://www.ilcittadinox.com/blog/universita-produttivita-una-difficile-conciliazione.html

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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