A volte cambiare fa bene. Può capitare a tutti che la facoltà scelta non vi soddisfi più o non vi dia abbastanza garanzie per il futuro. Non c’è niente di cui vergognarsi. L’importante è accorgersene in tempo. Una volta, la procedura per cambiare ateneo era più facile da attuare e molti esami avevano il medesimo valore, venendo riconosciuti da ambedue gli atenei (quello di origine e quello di destinazione). Oggi con l’autonomia scolastica, molto dipende dalla sede di appartenenza e dal suo regolamento interno.

Ogni università, infatti, possiede un regolamento interno. A prescindere da ciò, il trasferimento dello studente potrà avvenire solo dopo l’accettazione dell’università “ricevente”. In alcune occasioni potrebbero nascere delle complicazioni, facilmente risolvibili con un apposito ricorso. Ad esempio, quando l’università in cui intendete trasferirvi vi comunica di aver pochi posti disponibili, riguardanti solitamente i corsi a numero chiuso. Tuttavia, qualsiasi tipo di rifiuto dovrebbe essere argomentato con argomentazioni plausibili, perché ogni studente avrà facoltà di richiedere (ed ottenere) poi lo spostamento. Ad ogni modo il trasferimento da un’università all’altra richiede l’osservanza di un iter burocratico ben preciso e, se si proviene da università private non riconosciute dall’ente Statale di ricezione, è possibile che venga chiesto di essere sottoposti ad un test di ammissione. Spesso quindi, gran parte del lavoro che si era svolto potrebbe essere vanificato. Senza contare che il riconoscimento degli esami dati in precedenza potrebbe non avere alcun valore, qualora lo sostenga il regolamento interno dell’università!

Procedura di Trasferimento





Fatta la dovuta premessa, vediamo ora in cosa consiste l’iter da seguire per il trasferimento da un ateneo all’altro. Per quanto riguarda la domanda, dovrà essere fatta ad entrambe le università: qualora si tratti di istituti riconosciuti, non dovrebbero presentarsi grossi problemi. Per le richieste e per le informazioni ci si potrà rivolgere al Preside o Rettore della facoltà ricevente o a chi ne fa le veci, spesso un professore universitario incaricato di svolgere le pratiche inerenti la commissione che ha il compito di prendere in esame tutte le domande di richiesta di trasferimento provenienti dalle varie Università situate in territorio italiano. Ovviamente, lo studente dovrà essere in regola dal punto di vista dei pagamenti delle tasse universitarie e possedere il foglio di congedo (tramite pagamento di una tassa) fornito dall’università di provenienza. Inoltre, dovrà rientrare nei termini di trasferimento stabiliti dalle facoltà, che vanno solitamente entro le prime due settimane di Ottobre. Sarebbe opportuno inoltre non essere fuoricorso. Ricordate che potrebbero esservi riconosciuti alcuni esami, ma non certo il percorso integrale.

Comunque, vi consiglio di informarvi prima presso l’Ateneo di vostro interesse sulle modalità d’iscrizione al Corso di Studio scelto. In particolare chiedete informazioni su:

  • termini di presentazione della domanda di trasferimento in arrivo
  • requisiti d’accesso, eventuale test d’ingresso o altre modalità di selezione
  • scadenze entro le quali deve pervenire la vostra carriera all’altro Ateneo.

Una volta ricevuta la conferma dell’iscrizione, il numero di matricola e il tesserino, sarete uno studente a tutti gli effetti nel nuovo ateneo.