Da un’indagine Istat condotta nel 2009 sull’’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, è emerso che in Italia solamente il 5% dei giovani tra i 15 e i 34 anni trova lavoro affidandosi alle Agenzie per il lavoro e ai Centri dell’impiego. Altro dato allarmante: oltre il 55% dichiara di aver trovato un’occupazione grazie all’intermediazione e alle segnalazioni di parenti e amici: una prassi, quella della raccomandazione e del passaparola, particolarmente diffusa nel nostro paese, che coinvolge allo stesso modo uomini e donne.


Tra questi due estremi si collocano poi le altre modalità di ricerca di lavoro: la richiesta diretta all’azienda o al datore di lavoro (al secondo posto) e i media, vale a dire le inserzioni sui giornali e la navigazione in internet (che si piazzano al terzo posto tra le modalità più efficaci per trovare un’occupazione). In particolare, internet consente un costante monitoraggio e un continuo aggiornamento delle posizioni aperte e delle opportunità lavorative più richieste sul mercato del lavoro ed è, a mio avviso, destinato a diventare un’indispensabile strumento per la ricerca e l’inserimento nel mondo professionale.
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