5 Buone Ragioni Per Non Fare L’Erasmus

Il progetto Erasmus è un programma di mobilità che offre ad uno studente universitario europeo l’opportunità di effettuare un periodo di studio (legalmente riconosciuto dal proprio ateneo) in una università straniera. Per accedervi, lo studente dovrà però partecipare ad un bando di concorso organizzato dalla propria università che, per i vincitori, significa anche ottenere un piccolo rimborso spese per aiutarli ad affrontare al meglio la vita nella città straniera. Detto in questi termini, l’Erasmus potrebbe apparire come un’esperienza meravigliosa da provare assolutamente. Anche se in un certo senso è così, la partecipazione a questo progetto non è tutto rose e fiori! Dopo aver parlato spesso degli aspetti positivi di questo programma, oggi vorrei elencarvi almeno 5 buone ragioni per non parteciparvi.

1. Lingua Straniera

Lo studente che intende partecipare al programma Erasmus dovrebbe avere innanzitutto una conoscenza medio-alta della lingua del paese in cui andrà a vivere, o quanto meno di un buon inglese. E visto che non tutti sono in grado di parlare e capire correttamente una lingua straniera e che le lezioni e gli esami non saranno in italiano, prendete in considerazione di partire solo nel caso ne abbiate una buona padronanza.

2. Maggiori Responsabilità

Anche se molti sono convinti del contrario, il periodo che passerete all’estero non è come una vacanza di relax con gli amici (anche se i momenti di svago non mancheranno di certo). Vivere all’estero richiede grande responsabilità: non siete a casa vostra e nessuno prenderà decisioni al vostro posto o sostenervi da vicino. Per chi vive già da solo, come gli studenti fuorisede, potrebbe essere un evento sicuramente meno traumatico. Per chi invece vive ancora con i genitori, potrebbe sentirsi privo di riferimenti e sostegno. Prima di partire, quindi, pensate bene al fattore “nostalgia di mamma e papà”.

3. Esborso Economico

Anche se il vostro ateneo sosterrà in parte le spese previste per l’Erasmus, molte altre richiederanno un esborso economico da parte vostra. Quindi un requisito fondamentale da possedere prima di partire è proprio quello di avere una certa disponibilità economica. La quantità di soldi necessaria dipenderà ovviamente da numerosi fattori, innanzitutto dalla tipologia di città che ospita lo studente e da alcune spese “extra”, come le attività di svago.

4. Distrazioni Varie

Quando si parte per l’estero, ovviamente, la prima cosa a cui si pensa è al divertimento! Ma l’Erasmus dovrebbe essere un’occasione per imparare una nuova cultura, studiare e sostenere esami. Quando si è in un paese straniero è però facile perdere di vista l’obiettivo principale, cioè il superamento degli esami. In una città grande, piena di luoghi da visitare e di nuove amicizie da stringere, perdere tempo nelle attività “extra-universitarie” potrebbe diventare una tentazione irresistibile.

5. Nostalgia Delle Persone Care

L’Erasmus è una grande opportunità a livello culturale. Ma non tutti riescono ad allontanarsi dalla quotidianità e soprattutto dai propri legami affettivi, appena nati oppure consolidati da tempo. Molti studenti rinunciano all’esperienza dell’Erasmus proprio per questo motivo. La tecnologia potrebbe venirci in aiuto grazie alle videochiamate e ai social network, ma non possono certo sostituire la presenza fisica delle persone care.

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2 commenti

  1. NAPALM 54

    Questo articolo è quanto di più miope abbiamo mai letto sul web. Sicuramente chi lo ha scritto non sa che valori e che accrescimento culturale apporti l’esperienza Erasmus all’individuo. Per non parlare dell’importanza di quest’ultimo nel processo di integrazione culturale tra i diversi paesi dell’Unione Europea, il progetto più bello e più democratico che sia mai uscito dall’Unione.
    I TUOI 5 PUNTI SONO RIDICOLI E NON REGGEREBBERO A NESSUNA DISCUSSIONE:
    FARE L’ERASMUS CAMBIA LA VITA, E IN MEGLIO!! PER STARE A CASA C’E’ SEMPRE TEMPO!
    NEL DUBBIO, VIAGGIATE VIAGGIATE VIAGGIATE!!!

    • Universando

      ciao Napalm 54, sono d’accordo con te. Infatti abbiamo sempre parlato bene dello studiare all’estero e delle esperienze estere in generale. Io stesso vi ho partecipato con grande entusiasmo.
      Questo articolo vuole solo analizzare i possibili aspetti negativi, l’altra faccia della medaglia del progetto Erasmus, che comunque si possono riscontrare e che in tanti hanno riscontrato.

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